27/05/2006
Macchè Playstation e Pro Evolution Soccer, la miglior simulazione di calcio
in gioco è stato il Subbuteo, mitico gioco "reale" da tavolo, inventato
in Inghilterra negli anni '70, ora purtroppo pensionato, surclassato dalla
decina di videogames. Resta però una nicchia di appassionati, che continuano
a promuovere il gioco, organizzano tornei, incontri e tutto il resto.
Io non appartengo a questa schiera di talebani del gioco, ma certamente
il Subbuteo è stato il passatempo preferito della mia infanzia. Inizia
a giocarci giovanissimo, spinto dai miei amichetti e da mio cugino, più
grande di me. Già a 4 anni iniziavo a giochicciarci, con risultati modesti
ma in netto crescendo. Bella poi la mia storia personale con il gioco.
Inizialmente comprai due squadre, Inter e Roma, non so nemmeno io il perchè!
E ci giocavo su di un tappeto in casa. Poi, visto che il gioco mi piaceva
davvero, necessitavo un campo da gioco. Costava molti soldi, pensaron
bene di costruirne uno artigianale in casa, con della stoffa da biliardo
e facendo le righe con una cucitura da macchina da cucire, visto che a
casa erano esperti in sartoria. Bellissimo, fu una meraviglia il passare
ad un campo verde, soffice, bellissimo! Compravo sempre più squadre, nazionali
e di club, arrivando alla fine a possederne una quarantina, più del doppio
se le sommavo a quelle di mio cugino!
C'era il problema delle pieghe sul campo, visto per diversi anni abbiamo
giocato sul semplice telo, non fissato ad una tavola rigida. Ovviavamo
a quel problema "stirando" il campo con un ferro da stiro. Ma se a volte
le pighe erano troppo consistenti per esser eliminate, ecco il tocco di
genio di mio cugino, appassionato quanto me: campo pesante! Si, proprio
come nel calcio, bagnavamo tremendamente il campo, rendendolo zuppo e
quindi liscio. Pareva di giocare in pieno inverno, mitico, una trovata
geniale che arricchiva di curiosità il gioco, perchè tutto era diverso,
e pareva molto reale. Alla fine mio cugino imbulletò il suo campo ad un
asse; io dopo qualche tempo ebbi un regalo da sogno, il campo in velluto
Astropitch, il meglio del meglio, non oso immaginare quanto costò ai miei
genitori, immagino quanto una bicicletta! Era eccezionale, ancora lo conservo
gelosamente, con quel tocco di morbidezza e con lo scorrimento perfetto
della pallina, splendido, me lo invidiavano tutti i bambini della zona,
che pian piano si appassionarono al gioco. Una volta nell'enorme giardino
di un amichetto portammo ben 7 campi per un torneo sentitissimo, per una
due giorni di subbuteo così intenso che le mamme della zona erano quasi
preoccupate per l'agonisto persino eccessivo tra i ragazzi! La cosa divertente
era giocare, chiaramente. Col tempo diventammo bravissimi, riuscivamo
in delle evoluzioni tremende, in tocchi al giro fantastici, nell'eseguire
punizioni al giro degne di Maradona, era davvero una bellissima simulazione
del calcio. Noi spesso ci trovavamo la domenica, con la radiolina accessa
su tutto il calcio minuto per minuto, e giocavamo realmente tutta la domenica
con match di 10 min ciascuno, con tutte le squadre vere in campo.
Era poi uno spasso divertirsi a costruire con fantasia gli accessori.
Mi regalarono anche due fari per illuminare il campo in nottura. Con delle
scatole da scarpe tagliate a dovere mi ero costruito le tribune, ed il
pubblico era fatto da altri giocatori al momento fermi! Poi compravamo
delle squadre con la maglia bianca, tipo il Real Madrid, e con le tempere
dipingevamo le maglie per farle più reali possibili, o inventando squadre
di campionissimi. Il Subbuteo è e resterà sempre nel mio cuore, non so
nemmeno quante ore della mia vita ho passato giocandoci, e sognando un
calcio bello e divertente.
