30/09/2005
Una tappa importante del mio recente viaggio di nozze è stata l'isola
greca di Rodi. Situata del Dodecaneso, arcipelago greco più ad est, sotto
alla penisola turca, è una perla del mar Egeo. Molte culture sono passate
su questa isola. Fenici, Greci, Mori, poi la fondamentale parentesi delle
crociate con i Templari che ne fecero la roccaforte, poi ancora il dominio
turco per molti secoli, fino alla piccola ma significativa parentesi italiana
negli anni venti del "duce", ed il ritorno definitivo alla Grecia. Tutte
queste culture hanno profondamente segnato la struttura e la vita di questo
lembo di terra, che offre città e panorami molti diversi tra loro, affascinanti
nella loro diversità. Nella stessa città di Rodi, il centro dell'isola
situato sulla punta nord affacciato verso la Turchia, è possibile vedere
tutti questi passaggi, in un mosaico multietnico unico, intrigante.
E' davvero interessante passare davanti ad una severa moschea con i suoi
alti minareti e, svoltato l'angolo, trovare una chiesa cattolica come
Santa Maria del Borgo crollata in parte e costruita sopra ad un sito greco,
sfruttandone colonne ancora in piedi! Di fronte a questi resti si innalzano
le poderose mura medioevali conservate in modo mirabile, forse le miglior
conservate al mondo, fatte costruire dai Templari a protezione della città,
ed a fianco di queste si affianca il quartiere bizantino, con tutti i
negozini tipici sullo stile dei souk arabi, con dentro le cattedrali ortodosse,
nella loro cupa imponenza. Questo è un tipico scorcio di Rodi, tanto per
far capire la ricchezza culturale, storica ed artistica della città. Tante
piccole strade in salita, un po' storte, piastrellate di ciottoli originali,
con una varietà architettonica straordinaria, colori greci della bianca
calce e dei tetti azzurri, mischiati alle pesanti pietre medioevali dell'Ospedale
dei Cavalieri o del bellissimo Palazzo del Gran Maestro, dimora del gran
maestro dei Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni dal 1309 al 1523.
La fortezza è splendida nella sua maestosa severità. Uno scopo militare,
difensivo, per queste mura magnifiche, ed all'interno del castello e dell'ospedale
c'è adesso un bel museo archeologico dei resti greci antichi, con splendidi
mosaici originali che gli italiani hanno portato all'interno per proteggerne
la delicata bellezza. Il dominio italiano sull'isola è ancora ben ricordato
dai vecchi del paesi, grati alla nostra nazione per le moltissime opere
di ricostruzione dei resti antichi, abbandonati dopo i feroci secoli sotto
i turchi, e delle innumerevoli infrastrutture che furono costruite. Le
strade, ponti, porti, uffici pubblici, l'acquedotto, tutte opere italiane,
onestamente ben realizzate ed ancora perfettamente funzionanti.
Oltre alla città di Rodi, l'altra chicca dell'isola è Lindos, piccolo
centro sulla costa orientale; anche questa, come Rodi, vive sulla tre
grandi culture. La parte greco/bizantina sulla parte più bassa del paese,
con le pittoresche casine bianche e blu, ed i tanti terrazzini nascosti
sui tetti piatti. Poi salendo verso la rocca (volendo a dorso di un asino!)
si trova la fortezza che fu costruita sempre dai cavalieri nel secolo
quindici per proteggere l'acropoli greca. Moltissimi i resti del tempio
della Atena Lindia, da cui si gode un panorama mozzafiato sull'isola e
su di un mare… godetevi la foto! Infatti sul retro della acropoli c'è
una spiaggia circolare quasi chiusa, di un mare limpido, calmo, caldo,
una indescrivibile goduria immergersi in tanta purezza, con quei colori
irreali. A fianco della spiaggia c'è la chiesa di San Paolo, che da il
nome alla spiaggia, poiché si dice che San Paolo si fermò qua. Un panorama
naturale bellissimo mentre si sta a guazzo, ammirando scogli bellissimi
e l'acropoli lassù, a dominare il tutto. Abbiamo passato li un pomeriggio
meraviglioso.
Ci sono molte altre spiagge che meritano una visita. Quella di Tsampica,
per esempio, proprio sulla strada orientale che collega Lindos a Rodi;
ed anche il piccolo gioiellino di Kallithea, una baia piccola, lunga e
stretta, dove gli italiani costruirono uno stabilimento termale ora abbandonato,
che da un fascino un po' retrò a questa località non così conosciuta,
ma che gode di un mare cristallino, verde, sempre calmo, una meraviglia!
La costa occidentale dell'isola è invece molto più tempestosa a causa
dei forti venti che arrivano dal mar Egeo e dalla Turchia, è infatti il
paradiso dei surfisti europei, che corrono in massa per praticare il loro
sport. Belli i colori, ma la forza delle onde scoraggia un bagno ai non
esperti.
Non solo mare, però. Sorprendentemente l'isola offre delle oasi naturalistiche
inaspettate. La parte orientale è più brulla, battuta dai venti che vengono
da sud, arida ed in pasto alle centinaia di capre che pascolano liberamente,
producendo l'ottimo Feta dell'isola. La costa occidentale invece è assai
più verde, ricca dell'umidità che i venti del nord portano sui monti.
Molto conosciuta è Petaloudes, o la Valle delle Farfalle, in cui milioni
di farfalle Callimorpha Quadri Puntuaria si fermano attaccandosi agli
alberi, ed offrendo così un insolito e colorito paesaggio, in mezzo ad
un fresco rio che scande lemme con cascate e giochi d'acqua. Interessante
anche il santuario di Filerimos a Ialyssos, una fortezza medioevale sopra
ad una collina poi diventato santuario ortodosso. Bellissima la vista,
anche sulla costa turca, oltre santuario, davvero ben conservato. Per
gli amanti della vita notturna, non mancano i divertimenti, come nella
chiassosa Faliraki, ricca di disco e pubs, invasa dai nordici ogni estate.
Ho trascorso una settimana a Rodi, noleggiando un auto per girare con
tranquillità tra le panoramiche stradine. Consiglio una visita perché
offre un mare splendido, musei, castelli, il calore ed il divertimento
delle isole greche. Inoltre in settembre il clima è eccellente, sempre
ben ventilato, con temperature che arrivano intorno a 30 gradi e scendono
di sera, ma non troppo.
