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L'ATP inserisce i Round Robin in 13 tornei

13/11/2006

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L'ATP annuncia a partire dall'anno prossimo la sperimentazione dei round robin in 13 tornei International Series: non più un classico tabellone con sorteggio ed eliminazione diretta, ma un torneo che inserisce nelle prime giornate la formula del girone tra alcuni giocatori, per poi concludersi con mini tabellone tradizionale per i vincitori dei vari gironi. Questo l'elenco dei tornei per il 2007: Adelaide, Viña del Mar, Delray Beach, Buenos Aires, Las Vegas, Estoril, Queen's, Bastad, Newport, Indianapolis, Umago, Washington, Stoccolma. Il round robin verrà sperimentato in tre format (da 24, 36 e 48 giocatori).

Il presidente dell'ATP, Etienne De Villiers, è convinto che anche pubblico e giocatori, oltre ai media e gli sponsor, finiranno per preferire una soluzione con round robin rispetto alla formula tradizionale dell'eliminazione diretta:"D'ora in poi i fan avranno la possibilità di vedere sin dalle prime giornate i migliori giocatori per più di una volta". All'annucio ufficiale sono seguiti pareri discordanti, sia tra gli addetti ai lavori che tra gli stessi giocatori. Federer pare perplesso, come molti altri, per il rischio concreto che nelle ultime giornate dei gironi alcuni giocatori, non avendo interesse a vincere un match poichè non rischiano l'eliminazione, possano entrare in campo facendo dei calcoli e senza lo spirito che anima un match attuale di un qualsiasi torneo. Nadal invece si dice favorevole almeno a provare: " Penso sia un'ottima idea, finalmente stiamo facendo un passo avanti per migliorare in modo concreto il nostro sport".

10 di questi tornei inizieranno la domenica, per una durata complessiva di 8 giorni, solo Viña del Mar, Umag e Newport dureranno i canonici 7 giorni. I round robin a 24 tennisti saranno formati da 8 gruppi di 3 giocatori ciascuno. Ogni tennista giocherà 2 match, ed il vincitore del gruppo avanzarà ai quarti di finale, con un tabellone classico per le ultime tre giornate di gara. Nel round robin a 32 invece ci sarà un primo turno ad eliminazione diretta per 16 giocatori, per arrivare ad 8 che sommati ad altri 16 esantati dal primo turno formeranno un totale di 24 giocatori. Verranno quindi sorteggiati 8 gironi composti da 3 giocatori come nel round robin a 24, con un mini tabellone finale dai quarti in poi. I gironi a 48 saranno formati da 16 gironi di 3 tennisti ciascuno: ogni giocatore disputerà 2 match ed il vincitore del gruppo avanzerà agli ottavi di finale per un mini torneo ad eliminazione diretta di 16 giocatori. Verranno provate queste tre soluzioni per testare la riuscita ed il gradimento da parte di pubblico e giocatori.

Non è ancora deciso come verranno assegnati i punti ATP per le classifiche ai vari match dei gironi, ci sono ancora diversi aspetti da chiarire. Sicuramente ai giocatori piacerà il poter disputare alcuni match prima dei grandi eventi, in modo da allenarsi di più in campo rispetto ad una possibile sconfitta al primo turno e conseguente eliminazione. Quindi inserire tornei del genere la settimana precedente ad uno slam avrebbe anche un senso, troeni che potrebbero sostituire esebizioni come quella fortunata di Kooyong in Australia o quella della World Team Cup che si disputa a Dusseldorf prima del Roland Garros, ottimi test in cui molti dei favoriti partecipano senza grossi patemi per affinare la condizione in campo prima del grande evento. Anche a livello pubblicitario il poter contare su molti giocatori "on site" per vari giorni è una miglioria non da poco.

Saranno di sicuro entusiasti gli sponsor e forse anche il pubblico che potrà vedere più volte i giocatori preferiti. Ma che giocatori vedrà? Potrà ammirare la grinta sfrentata di un Nadal all'ultimo sangue o ammirerà un tennis ovattato e senza anima? Inoltre le formule proposte mi sembrano abbastanza complesse, forse poco comprensibili anche per il pubblico stesso. L'enorme successo a livello mondiale del tennis è probabilmente dovuto anche alla sua immediatezza in molti aspetti. Chi vince continua, chi perde va a casa, un principio di una semplicità disarmante, ma giusto a livello agonistico-competitivo. Spinge il giocatore a dar sempre il meglio in ogni incontro, perchè perdere non piace e tornarsene a casa nemmeno. Il tennis ha insegnato questo principio a tutti gli sport, così come la formazione dei tabelloni ad eliminazione diretta. Perdere questo aspetto per me è buttare al vento oltre un secolo di successo e di correttezza sportiva. E' proprio a livello mentale che ogni tennista, fin da piccolo, conosce e condivide questi valori dell'agonismo. Inoltre questo porterà molti giocatori a giocar di più, quando da molte parti si invoca a gran voce a ridurre la lunghezza della stagione per far si che i giocatori giochino di meno ma con maggior qualità, aiutandoli a presentarsi in campo sempre motivati ed in ottime condizioni. Avere molti big rotti sul finale di stagione o troppo stanchi per dare il loro meglio non è certamente una buona pubblicità per il nostro sport. In conclusione, non mi pare la strada giusta da intraprendere, anche se voglio aspettare i primi tornei a dare un giudizio più sensato.


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