15/05/2006
Grandissimo torneo, grandissima finale! Roma quest'anno era partita con
un record per il tabellone, mai così ricco di partecipanti. Conferma in
tutta la settimana, con buoni match. La finale è ancora il match che tutti
vogliono vedere, Rafa contro Roger, il numero 1 contro il numero 2 sempre
più "hot", per vedere se lo svizzero lo può battere su terra, e metter
un mattoncino a suo favore in una rivalita che pende nettamente a favore
del lottatore iberico. 5 ore e 5 minuti di tennis a tratti stellari, per
decretare l'ennesima impresa gladiatoria di Nadal, capace ancora di battere
Federer, portandosi a casa un altro grande torneo su terra, confermando
il titolo dell'anno passato, e conducendo nella loro rivalità per 5-1,
risultato forse più siginificativo di tutto.
Però stavolta la vittoria non è stata così netta, anzi, ad esser sinceri
Federer ha per la prima volta buttato un match che aveva praticamente
vinto. Non capita spesso, a memoria non ricordo l'ultimo match che posso
dire di avergli visto buttare. Non regalare, perchè Rafael se l'è preso
di forza, di grinta, di cattiveria agonistica come lui sa fare in modo
mirabile. Però Roger ha condotto praticamente per quasi tutto il match,
ha finito l'incontro facendo 5 punti in più di Rafa, con due matchpoint
consecutivi non sfruttati, conducendo per 4-1 quel quinto set (ed un parziale
di 10-2 dell'inizio del quarto set), 5-3 nel tiebrak finale, insomma,
una serie tremenda di parziali favorevoli sciupati. Anche nel tiebreak
del secondo set, con il primo in saccoccia, Roger era in vantaggio, sarebbe
potuto volare due set a zero. Sarebbe, appunto, perchè Nadal non regala
niente, lotta come un disperato, e vince, stravince! Questa serie incredibile
di parziali favorevoli buttati è un corollario di una prestazione superba
di Federer, che ha avuto l'unica pecca di non aver avuto la forza di chiudere,
pecca purtroppo per lui fatale. Ma a tratti ci ha regalato un tennis stellare,
uno dei migliori che io abbia mai visto su terra, con un mix incredibile
di servizi, palleggi ad alta velocità con attacchi mortiferi, discese
a rete e colpi di contenimento. Nadal era scuro in volto, soprattutto
quando Roger è scappato nel quinto, quasi incapace di reagire a cotanta
perfezione. Però non ha chiuso l'incontro, ed alla fine il piatto pende
a favore dello spagnolo, che seppur a tratti dominato, ha portato a casa
il match. Come? Con le sue armi migliori: concentrazione, abnegazione
anche nei momenti più duri, quelli in cui Roger lo stava matando. S'è
rialzato come un toro ferito, con il merito incredibile di non averlo
mai lasciato scappare, di esser stato sempre in scia, pronto ad approfittare
di ogni minima indecisione del campione svizzero, e piazzare il fendente
decisivo proprio al momento giusto, da grandissimo campione.
Nadal è un campione, lo sta dimostrando sempre più. Federer si conferma
"traballante" nelle strette finali più tese, in cui negli ultimi mesi
ha perso alcuni match. La finale di Melbourne 2005, la finale del Masters
2005, ieri a Roma. Non che Federer tremi, anche se una componente di paura
c'è sicuramente anche per un campionissimo come lui. Piuttosto penso che
Roger giochi un tennis molto difficile, ancor più perchè tende sempre
a pendere l'iniziativa. Quando sale la tensione è difficile giocare quel
tipo di tennis. E' quindi umano che si possa disunire. Tecnicamente però
sbaglia perchè tende a diventare conservativo, paradossalmente snaturando
l'anima d'attaccante e dominatore che lo contraddistingue. Invece di buttarsi
avanti e rischiare, come ha fatto e bene Rafa ieri, Roger in certi fasi
del match è caduto malamente all'indietro, perdendo la prima di servizio
(primo segnale che qualcosa non va) e magari remando contro se stesso,
invece di tirare e cercare di imporsi. Piccole cose, per uno che perde
solo da Nadal, ma che potrebbero anche rompere qualcosa nel suo tennis
quasi perfetto. Da lato potrebbe comprendere come il match di ieri sia
la strada giusta, quel perfetto mix di attacchi e contropiedi, di servizi
e di lotta, dall'altro lato invece potrebbe aver scavato una crepa nella
sua sicurezza, pericolosa iniezione di sfiducia. Ho parlato molto, forse
fin troppo, dell'aspetto mentale della sfida tra i due contendenti, ma
penso che sia molto importante quest'aspetto.
Non mi va di fare un cronostoria del match: 5 ore di tennis stellare,
con un alternanza di situazioni, punteggio ed emozioni che va visto per
esser apprezzato a pieno! Federer che finalmente gioca contro Nadal in
modo tatticamente corretto; Nadal che subisce l'impeto del campione ma
non si piega, reagisce, contrattacca con vincenti eccezionali! Compratevi
un dvd o vhs per rivedervi il match, anzi, conservatelo proprio, perchè
è stata una finale eccezionale, bellissimo spot per il nostro sport. Sono
inoltre felicissimo che, come l'anno passato, italia1 ha mandato in chiaro
il match in diretta, la miglior pubblicità possibile per il nostro bellissimo,
maledetto, sport, e l'audience non è stata affatto male visto la concomitanza
dell'ultima, sofferta, giornata del campionato di calcio. Per il resto
il torneo è stato molto buono. Nell'articolo sul mio sabato romano ho
già ampiamente parlato della ottima semifinale tra Federer e Nalbandian.
L'argentino ha disputato un buon torneo, insidiandosi come giusto terzo
incomodo tra i due rivali. Monfils, semifinalista, l'altra rivelazione,
ma sono piuttosto perplesso dal ragazzo. Piuttosto mi piace sottolineare
l'ottima settimana di Roddick, finalmente tornato a buoni livelli. Peccato
che la spalla l'abbia menomato nel match contro Monfils, ma a tratti s'e
rivista quella devastante combinazione servizio + dritto che l'aveva issato
ai vertici del tennis. Mi auguro che si presenti a Parigi in buona forma,
aspettando l'erba londinese... Buon torneo anche per Fernandone Gonzalez,
sconfitto solo da Nadal nei quarti. Aveva speranze il chileno, vincitore
di due match su due contro lo spagnolo. Stavolta Rafael è riuscito a contenerne
la potenza, giocando un match tatticamente perfetto per intelligenza tattica.
La vera delusione è stata Safin, sconfitto in match assurdo da Gabashvili,
buttato via in modo irritante. Un delitto vederlo perdere così e sprecare
un talento così puro. Da segnalare l'ottimo torneo di Ancic, che raggiungendo
i quarti sulla terra ha sorpreso. Ed Almagro, che a tratti a lasciato
fermo Federer a furia di accelerazioni perentorie, imprendibili. Cattiva
ancora la gestione del match, una sorta di cavallo pazzo iberico, ma con
tanta dinamite. In crescita, se riusciranno ad imbrigliarlo e disciplinarlo.
E' forse la vera mina vagante per il prossimo Roland Garros, da evitare
accuratamente nei primi turni per i big. Tra le delusioni invece Blake,
ma su terra non mi aspettavo niente di che. Coria, in una regressione
tecnica e mentale tremenda, con relativo crollo in classifica visto che
difendeva la finale 2005. Anche Gaudio è uscito subito, a sorpresa, ma
Malisse è uno che in giornata ti può sorprendere.
Capitolo italiani: 9 presenti in tabellone, più le delusioni che le vittorie,
purtroppo. Malissimo Seppi, perchè in un Master Series trovare Youznhy
non è male. Perdono anche Sanguinetti e Di Mauro, ma erano contro pronostico.
Sfortunati Starace e Volandri. Potito ha trovato Federer al secondo turno
dopo aver battuto bene Tursunov, ed anche contro lo svizzero ha giocato
un match coraggioso, strappando applausi. Volandri dopo aver battuto Murray
ha perso malamente contro Nadal, ma purtroppo il nostro miglior giocatore
su terra non ha proprio armi per contrastare al meglio Rafael: viene massacrato
quando è al servizio, e nelle fasi di scambio non riesce con il suo ritmo
a sfondare, e nemmeno riesce a variare il gioco abbastanza per metter
in difficoltà il tremendo ciclone delle baleari. Insomma, un match tecnicamente
impossibile per il Volandri attuale, sfortunato. Fognini ha perso contro
Thomas Johansson al rientro, match complicato, e non mi ha entusiasmato
il giovane italiano, che mi pare un giocatore con precisi limiti fisici
e tecnici. Meglio Bolelli, che pur perdendo contro Verdasco (ottimo su
terra) ha mostrato sprazzi di buon tennis ed armi interessanti. Lavorando
sul fisico e sulla tattica di gara potrebbe esser un prospetto interessante
per il prossimo futuro. Galvani ha vinto al primo turno contro il rientrante
Novak, per poi arrendersi non senza rimpianti a Rusedski. Bracciali invece,
nostro miglior giocatore come classifica, ha perso una battaglia contro
Kiefer, ruvido tedesco che ha potenziale da ottimo giocatore. Peccato,
perchè il match poteva anche girare a favore di Daniele. L'importante
è che il nostro talentaccio toscano non sia pago del recente successo
in Marocco, bello perchè insperato, ma anche faccia di questa nuova consepevolezza
una base su cui costruire una seconda carriera, in età più matura, con
la possibilità di togliersi belle soddisfazioni, visto il talento tecnico
che possiede. Si avvicina Wimbledon dove l'anno scorso fece tremare Roddick.
Mi auguro che inizi tra poche settimane la parte più interessante della
stagione per lui con il piglio dimostrato ultimamente, e ci sarà da divertirsi!
Il pubblico è stato eccezionale. Era dai tempi di Panatta & C. che il
Foro non era così colmo già a metà settimana. Una impresa per me trovare
due biglietti per il sabato. Tribune quasi sempre piene, soprattutto di
giovani. Questo dimostra che anche in Italia il tennis non è morto, tutt'altro.
C'è fame di tennis, e con una buona promozione s'è costruito un evento
a 360°. Il campo poi ha aiutato, con i primi 3 giocatori del mondo in
semifinale. Una settimana da ricordare, una finale che difficilmentà sarà
battuta nella classifica del match dell'anno. Bilancio estremamente positivo.
