06/03/2006
Il peruviano Luis Horna vince il suo primo torneo ATP in Mexico ad Acapulco,
sconfiggendo in finale l'amico "nacho" Chela per 7/6 6/4 in una ora e
mezza di gioco. Impresa di Horna che rimonta uno svantaggio di due break
nel primo set, coronando una prestazione notevole in tutta la settimana.
Chela era partito deciso, servizi vincenti e rovesci penetranti ad aprire
il campo. Horna era teso, scattose le reazioni ai suoi errori. Ha tenuto
il servizio per i capelli nel sesto gioco e reagendo mentalmente ha iniziato
a liberare il braccio e prender campo a Chela. Con una tattica coraggiosa
e sostenuto dal folto pubblico che l'ha ben accolto in tutta la settimana
ha iniziato a giocare a tutto campo destabilizzando il pressing dell'argentino.
Rimonta e tiebreak nel primo set, dove Horna impone la sua maggior velocità
di palla e coraggio. Chela è scosso, stupito da tale rimonta. Il secondo
set è equilibrato, teso, con più errori che vincenti, fino al 5° game,
dove Horna rischia di più e brekka l'argentino. Finirà 6/4 con Horna steso
sul campo, in lacrime. Confesserà a fine gara di aver dormito pochissimo
per la tensione, avendo passato quasi tutta la notte al telefono con moglie.
Dedica la vittoria i figli, e s'è detto dispiaciuto di aver battuto proprio
Nacho, visto che i due sono molto amici e viaggiano spesso insieme. Un
successo che aspettava da tempo, a coronamento di una carriera dignitosa,
forse ad una svolta.
Un'edizione un po' dimessa del più ricco torneo dell'america latina, rispetto
a molte edizioni passate vinte da campioni come Kuerten e Moya. Non per
colpa del vincitore, che anzi ha giocato alcuni match ottimi anche dal
punto di vista spettacolare. Sono mancati all'appello alcuni protagonisti,
per la delusione del folto pubblico che durante la settimana ha pacificamente
invaso lo splendido impianto all'interno del Princess nella città vacanziera
del pacifico. Nalbandian era atteso in Mexico quest'anno, fresco vincitore
del Masters di fine 2005, ma un problema addominale l'ha costretto a rinunciare.
S'è invece presentato Coria, ma in delle condizioni così misere da rimediare
una figuraccia contro il nostro bravo Di Mauro, che giocando un match
solido e senza fronzoli è riuscito a buttar fuori dal torneo uno dei favoriti.
Alessio batte poi anche Pashanki arrivando ai quarti, dove Chela è stato
un ostacolo troppo solido lui. Ottima settimana per il nostro atleta e
balzo nei primi cento del mondo.
Altra delusione per il pubblico locale è stato Moya, il tennista più amato.
Ha vinto il torneo per due volte, è stato protagonista dello sbocciare
proprio ad Acapulco due anni fa della love story con la nostra Flavia
Pennetta, forse la coppia più visibile oggi nel circuito. Dopo un 2005
sfortunato a causa di molti malanni, Carlos ha iniziato bene l'annata
2006 con la finale a Chennai e con la vittoria a Buenos Aires. Purtroppo
è caduto al secondo turno, match strano, che stava dominando contro Montañes
e che poi gli è scappato di mano. Delude purtroppo anche il nostro Filippo
Volandri, accreditato della quarta testa di serie. Esce malamente contro
il solido Beto Martin, presenza impalpabile la sua nel torneo. Match diseguale,
in cui ha subito anche un umiliante cappotto nel primo set.
Alla fine il naturale favorito era Gaston Gaudio, che a furia di rovesci
spettacolari incantava il pubblico locale. Dichiarava di sentirsi molto
bene e di puntare decisamente a vincere per la prima volta gi open messicani.
Invece Horna l'ha sconfitto in semifinale, in uno dei match migliori del
torneo, ricco di colpi vincenti e scambi lottati. Almagro è stato il giocatore
che più ha divertito il pubblico con il suo tennis a tutto campo, ricco
di accelerazioni. Buona prestazione per lui, arrivato fino alla semifinale
in cui Chela l'ha sconfitto grazie alla solidità del suo rovescio. Ancora
una delusione per i tennisti di casa, che hanno tutti perso al primo turno.
Bravo Gallardo, che ha impegnato severamente Moya al primo turno. Solo
la maggior classe ed esperienza hanno permesso a Carlos di vincere, sfruttando
al massimo il suo servizio nei momenti decisivi. Nel femminile purtroppo
la nostra Pennetta non riesce a confermare il titolo dell'anno passato,
sconfitta in finale dalla Groenefeld. Peccato, aveva dominato il torneo
con buona sicurezza, davvero una sconfitta imprevista.
Il torneo nel suo complesso ha riscosso un buon successo di pubblico,
anche se leggermente in calo rispetto alle edizioni passate. Sono mancati
alcuni nomi di richiamo, soprattutto negli ultimi due giorni di torneo,
quelli di massima affluenza. Il direttore del torneo Zurutuza s'è detto
moderatamente soddisfatto, però cercherà di ottenere qualche nome in più
per la prossima edizione. Ottima invece l'iniziativa di abbinare i biglietti
per il torneo alle molte crociere di americani e non che invadono la baia
di Acapulco in questa stagione, novità interessante di marketing applicata
al tennis. Unico appunto sui campi di gioco: ben preparati, ma per molti
tennisti c'era troppa terra, troppo soffici, stranamente lenti. Essendo
l'impianto a pochi metri dalla spiaggia dorata del Revolcadero, vengono
generalmente battuti e resi molto duri per proteggerli dal forte vento
che spesso è un fattore nei match del torneo
