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Abierto Mexicano di Tennis 2005

27/02/2005

Nadal Lo spagnolo Rafael Nadal si è aggiudicato il titolo degli open messicani 2005 ad Acapulco sconfiggendo nettamente in finale il connazionale Montañes per 6-1 6-0. Si allunga così la striscia vincente del giovane spagnolo, che dopo il titolo conquistato in Brasile la settimana scorsa ha allungato a dieci i match vinti.

Nadal ha impressionato per il grande stato di forma. Ha letteralmente dominato il torneo, concedendo le briciole agli avversari, dimostrando un tennis aggressivo e potente, senza sbavature. In ottima condizione fisica, non ha mostrato particolari punti deboli. Anche il servizio, spesso non all'altezza per un tennis di vertice, ha funzionato alla grande. Buona percentuale di prime palle, spesso assai angolate per aprirsi il campo ed entrare così in campo. Il tutto sorretto da una vivacità atletica straripante, quasi ad intimorire i rivali in campo. Per un picchiatore dal fondo come lui è fondamentale la condizione fisica.

Nadal per me è un giocatore su cui puntare per il futuro, ha mezzi tecnici interessanti ed una vis pugnandi seconda forse solo a quella di Hewitt nel tennis odierno. Però fa piuttosto fatica a giocare, produce una notevole potenza sottoponendosi ad un grande sforzo fisico. Un tennis alla lunga molto logorante sia dal punto di vista fisico (si necessita sempre il top della forma per giocare al massimo) che mentale (costa caro questo tipo di condizione fisica). Il servizio potrebbe essere la chiave per un definitivo salto di qualità. Riuscire a vincere un po' di punti senza far tutta quella fatica potrebbe essere importante alla lunga. Anche perché non sempre si può spingere a tutta mantenendo il controllo dei colpi. E poi un altro limite di Rafael potrebbe essere quello di possedere un solo tipo di tennis. E' un ottimo produttore di forcing dal fondo. Se viene messo in difesa le sue qualità diminuiscono notevolmente, finendo spesso a giocare colpi difensivi estremi, o la va o la spacca… non proprio il massimo per uno che aspira al vertice del tennis. Questa settimana ad Acapulco è girato tutto per il meglio a Nadal, ha divertito il pubblico con la sua travolgente vivacità, ha provato anche soluzioni nuove, con buoni successi.

Il torneo ha visto un dominio dei tennisti spagnoli ed argentini. Arrivati in massa, lo squadrone albiceleste ha avuto in Calleri il suo miglior giocatore, quello che poteva davvero impensierire Nadal. Augustin volava in campo, con una condizione fisica eccellente, come lui stesso ha dichiarato. Colpi potenti e precisi, un tennis d'attacco che ha pagato molto nei primi turni. Fino alla semifinale incredibilmente persa contro Montañes, dove è andato fuorigiri. Non riuscendo a sfondare con i colpi dal fondo per le difese memorabili del suo rivale spagnolo, ha finito per perdere prima la concentrazione, poi il match. Ha buttato via davvero una ottima chance per disputare una bella finale contro Nadal. Fino al quel momento l'argentino era stato il tennista più applaudito dal folto pubblico di casa, grazie al suo tennis vario e divertente.

Male invece gli altri argentini. Chela è uscito subito per mano del connazionale Monaco, ed anche Canas ha perso piuttosto nettamente ai quarti contro Nadal. Non particolarmente ispirato Novak, che ha giocato un match discreto, ed un altro incolore. La delusione maggiore è stata però Moya, detentore del titolo. Moya ha giocato al primo turno un tennis accettabile, senza entusiasmare, per cadere poi malamente contro Puerta. Contro l'argentino il bel Carlos si è spento dopo aver dominato il primo set, uscendo piuttosto mestamente dal campo. Delusi i numerosi tifosi di Moya, che si aspettavano dal top ten il bel tennis che regalò loro nella edizione 2004. Altra delusione è stato Gaudio, prima testa di serie, costretto al ritiro.

Puerta è stata la rivelazione del torneo. Ha vinto diversi incontri contro pronostico, infilando i rivali con potenti diritti mancini. Una vera rinascita per questo discusso tennista argentino, che è rientrato quest'anno dopo un periodo piuttosto lungo trascorso tra infortuni e squalifiche per doping. Un personaggio controverso, non amatissimo nemmeno in argentina.

Volandri ad Acapulco Il nostro Filippo Volandri ha giocato un torneo sufficiente, vincendo due match abbastanza bene. Però è caduto contro Montañes ai quarti, lottando ma uscendo sconfitto. Peccato, perché c'era la possibilità di giocarsi una semifinale possibile contro Calleri, tennista importante ma discontinuo. Invece è caduto nella rete dello spagnolo, ed ha perso in tre lottati set. Nel complesso la sua lunga trasferta sudamericana di inizio anno è stata agrodolce, con qualche buona vittoria, ma non un acuto importante. Io mi aspettavo qualcosa in più; la stagione è lunga, speriamo che riesca finalmente a vincere contro qualche big, magari al Roland Garros. Quello sarà il vero banco di prova per il 2005 del nostro miglior giocatore. Per crescere ulteriormente, non solo come ranking, ha bisogno di andare avanti non solo nei piccoli eventi, ma dove ci sono tutti i migliori e nelle migliori condizioni.

Nel complesso l'edizione 2005 dell'Abierto è stata positiva, "salvata" dalla vittoria di Nadal, un sicuro protagonista del futuro. Lo stupendo impianto del Fairmont Acapulco Princess è stato spesso pieno; l'interesse del pubblico e dei media è stato notevole, con molte iniziative collaterali che hanno riscosso un indubbio successo. Il direttore del torneo si è detto piuttosto soddisfatto della edizione maschile, con l'unico neo dei tennisti locali, ancora una volta sconfitti malamente al primo turno. Ci sono già buoni propositi per l'edizione 2006: migliorare ancora la logistica degli impianti (si pensa di ampliare il secondo campo per importanza) e cercare di portare qualche big in più a giocare in riva al pacifico.

stadio Il piccolo torneo messicano è uno dei preferiti dai tennisti sudamericani, per la splendida accoglienza del pubblico locale e la incantevole cornice paesaggistica. L'impianto, completamente rinnovato due stagioni fa, è moderno, bello, funzionale. Siamo a 50 metri dalla spiaggia, nel pieno dalla Acapulco festaiola e godereccia… clima molto apprezzato dai tennisti! Peccato che in questa edizione sono venuti a mancare alcuni nomi importanti come Kuerten (fermo ai box per i noti problemi all'anca), Coria e Nalbandian che hanno preferito la trasferta europea, poi infruttuosa come risultati. I dirigenti messicani sono stati per molti mesi in trattativa con l'ATP per "rubare" la data ad Indian Wells e trasformare così il loro piccolo evento in uno dei nove Master Series. Pareva che il sogno dei messicani potesse avverarsi, visto l'ATP ha molto interesse a portare il grande tennis anche nei paesi in via di sviluppo, potenziali nuovi mercati per il tennis. Poi alla fine ha prevalso la tradizione (ed i dollari) di Passarel e di tutto l'entourage di Indian Wells. In ogni modo, il piccolo torneo di Acapulco ha molta voglia di crescere, e già da domani i dirigenti saranno al lavoro per presentare una edizione 2006 ancora più ricca ed affascinante.






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