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Masters 2005: Nalbandian vince eroicamente contro Federer

20/11/2005

David vince il Masters 2005 Finale del Masters di Shangai 2005. Dopo un torneo modesto, ecco la finale, attesa, tra i due tennisti sulla carta più forti. Inizia il match con un break per parte. I due atleti paiono concentrati e molto centrati sulla palla, molti scambi lunghi, con variazioni e soluzioni vincenti. Nalbandian produce rovesci con il ritmo e la precisione dei giorni migliori. Federer non impone troppo il suo servizio, ma gioca a tutto campo con soluzioni incredibili di diritto, come quello in corsa da destra con cui ha illuminato il campo e strappato il servizio sul 3-2. Bravo però David a rimontare subito ed arrivare ad tiebreak. Ben giocato da entrambi, con Roger che impone più lunghezza di palla, portandosi 6-4. Un nastro beffardo tradisce David, regalando un set sostanzialmente pari a Roger. Davvero un tennis pulito ed elegante da parte di entrambi. L'argentino oggi di rovescio è perfetto, gioca tutti gli angoli con disinvoltura, correndo sulla palla e sparando vincenti lungolinea splendidi. Anche a rete David ottiene molti punti, in sicurezza. Un bel tennis!

Federer nel secondo strappa il servizio sul due pari, annulla una palla break nel gioco successivo, inizia pian piano a prendere il comando del gioco, e l'argentino inizia a tentennare col dritto dopo un'ora e mezzo di eccellente efficienza. Molta varietà nel gioco: Federer impone ritmo con le sue accelerazioni di mezzo volo ed aperture di campo. Nalbandian reagisce con risposte aggressive, rovesci a tutto braccio ed alcune smorzate millimetriche. Roger riesce spesso a cavarsi nelle situazioni delicate con prime di servizio precise, mai potenti, per non stimolare l'ottimo gioco di risposta dell'avversario. Però sbaglia malamente un paio di colpi sul 4-3 e servizio, subendo un break, ed un parziale di 13 punti ad 1, passaggio a vuoto inusuale per lui. Ancora parità, match duro. Sul 5 pari Federer gioca due perle da campione: un pallonetto al volo di rovescio dopo uno scambio duro ed un dritto in contropiede di rara bellezza, che portano a due palle break, non trasformate. Nalbandian è tornato solido, concentratissimo non regala nulla, gioca con lunghezza facendo correr molto lo svizzero, che regala alcune palle decisive. Però sul 5-6 servizio Federer, 15-30, il numero uno gioca alcune meraviglie e raggiunge il tiebreak. Due smorzate perfette tramortiscono Federer nei primi due punti, il tiebreak avanza tra colpi vincenti ed errori, moltissime emozioni! Occasioni per entrambi, con l'argentino che va a set point con un rovescio lungolinea strepitoso, e viene scippato di un punto mal giudicato (ma al limite). 9 pari, 11 pari! Alternanza di situazioni che creano tensione e spettacolo, fino al 12-11 per Roger, che si aggiudica alla fine un soffertissimo tiebreak grazie ad un errore dell'argentino. David gioca meglio questa seconda parte dell'incontro stando più in campo avendo maggiormente l'iniziativa, ma quando conta Federer con gli artigli resta attaccato al match, e da campione lo porta a suo favore.

Tanta sofferenza per vincere stordisce lo svizzero, che paga dazio nel terzo con un break iniziale, ed una condotta passiva che lo porta a subire un 5-2 netto. Nalbandian ha incassato alla grande i due tiebreak persi, mentre temevo che l'incontro scivolasse via per Federer. Però sul 5-2, al momento di servire per terzo set, sale la tensione e concede una delicatissima palla break, che pur tremando riesce ad annullare spingendo col diritto. Ma qualcosa s'è rotto, non entra la prima palla, Federer attacca sulla risposta ed a rete conquista ancora una occasione, ancora annullata. Stavolta è Federer che fa una smorzata vincente sul deuce, ma David regge, annulla la terza palla break. E' il momento decisivo del match, mentalmente per David: se perde il servizio ora, il match potrebbe scappargli di mano definitivamente. Federer attacca ancora, ma l'argentino passa strettissimo, di precisione. Un gioco durissimo, in cui Nalbandian si aggiudica il terzo set al quarto set point.

Federer sconfitto al Masters 2005 Qua per me David ha vinto il match. S'è convinto di poter reggere il confronto con Federer, oggi che l'avversario non è al massimo ed il gioco dell'argentino invece è perfetto, solido. Nel quarto set Federer scivola lentamente, è sempre più lento, impacciato. Il servizio non sorregge più il suo gioco, e Nalbandian approfitta della situazione con un gioco regolare e preciso. 4-1 per l'argentino, con due break. Grave per lo svizzero il secondo break, visto che era avanti con un comodo 40-0, e tra doppi falli e palle morte regala il secondo break, ed il quarto set. Il quinto set ha una trama romanzesca! Federer continua nel suo crollo, Nalbandian picchia duro e si porta sul 4-0 30-0, tutto pare finito, con pieno merito del rubio gaucho. Invece Roger si incita improvvisamente, d'impeto non accetta la sconfitta, inizia a testa bassa una rimonta clamorosa, degna di un Lazzaro tennistico. Gioca senza rete, a tutto braccio, soluzioni azzardate per scambiar il meno possibile visto che il fisico non lo assiste più, e trova vincenti, righe, perle balistiche. Nalbandian è stupito, attonito subisce la rimonta, 2-4, 4-4, 5-5 pari! Sulla parità un argentino circondato dai suoi fantasmi si irrigidisce, e Federer lo brekka!

Incredibile, pare un'assurda soluzione del match. Lo svizzero, claudicante, sofferente, ma indomito, serve il per il match. 30-0, sbaglia un colpo e si ferma, per sistemare la sua fasciatura. Li probabilmente perde il ritmo, non gli entra più il servizio, che invece era stata la chiave della sua clamorosa rimonta finale, si disunisce e Nalbandian, che pareva ormai condannato all'ennesima sconfitta bruciante, strappa ancora il servizio al numero uno, ancora un tiebreak per decidere il torneo! Pazzesco, il pubblico è in delirio, la tensione al massimo. Nel tiebreak finale Nalbandian va avanti, Federer gioca con meno impeto. L'argentino è preciso e conserva il vantaggio fino al 6-3, matchpoint, trasformato! Nalbandian si tuffa in terra, incredulo per come ha perso, poi vinto, poi riperso, poi ripreso per i capelli e vinto il match. Una vittoria che potrebbe cambiare la carriera dell'argentino.

Ho scritto recentemente sulla psiche di David: nella sua testa s'era rotto qualcosa, forse troppe delusioni, forse troppe occasioni mancate. Ci voleva una svolta, un torneo in cui potesse giocar a cuor leggero e dare il meglio di se stesso. Gli avevo augurato che potesse essere il Master. Invece la matematica a Bercy l'aveva condannato. Gli infortuni e la buona sorte, per una volta, l'hanno premiato nel dargli la chance. Bravissimo lui nel prendersela, giocar duro, dopo un esordio perdente proprio contro Federer, ha poi acquistato fiducia, quel rovescio magico l'ha sostenuto per tutta la settimana, sconfiggendo molti avversari in modo convincente. Soprattutto Ljubicic nel match decisivo del round robin, in cui partiva sfavorito sulla carta, ed in cui invece ha schiantato con solidità la resistenza del croato. Poi contro Davydenko in semifinale ha vinto, lottando e giocando bene, si vedeva che questo poteva esser il suo torneo, quello che ha aspettato per molti anni, un torneo in cui non avesse niente da perdere, in cui nessuno credeva in lui. Dopo ore ed ore passate a pescare e rilassarsi, ha giocato il miglior tennis della carriera, proprio in finale, proprio contro quel Federer che prima batteva regolarmente e che invece negli ultimi tempi non batteva più. La pressione non la reggeva mai. Invece oggi David ha giocato in trance, reggendo tutto, errori arbitrali, giocate fantastiche di Roger, due tiebreak persi, ha rimontato due set, ha retto una prorompente rimonta di Roger che avrebbe abbattuto in toro. Ha vinto, ha stravinto nel complesso del match, giocando da Borg, con freddezza e solidità. Se questo è il nuovo Nalbandian, se riuscirà a far tesoro di questa esperienza e nella sua testa si convincerà che può regger la pressione e vincere anche nelle strette finali, Nalbandian si propone come uno dei tennisti leader della prossima stagione tennistica. Ed io ne sono felice perché gioca un buon tennis a tutto campo, con quel rovescio che incanta.

Cosa dire di Federer a chiusura? Mi è molto dispiaciuto umanamente per come ha perso. Penso che se avesse avuto più fondo, più forza nel suo corpo, avrebbe vinto in tre set. Ha speso moltissimo per vincere quel tiebreak a 13 punti, troppo probabilmente. Non ha accettato la sconfitta, da grandissimo campione qual è, ha rimontato, ma non ce l'ha fatta. E' arrivato in Cina poco preparato per colpa del problema alla caviglia e s'è visto. A trovargli un difetto oggi, in questa romanzesca finale, è stato per me il servizio. Ha ricavato poco, troppo poco. Solo nella cavalcata finale, purtroppo perdente per lui, con la battuta è andato meglio. Ma i pochi punti diretti l'hanno costretto a lavorare molto da dietro, troppo per le sue condizioni attuali. Magari poteva scendere di più a rete, cercare con meno insistenza la diagonale del rovescio. La fatica ha poi chiesto il conto, troppo salato oggi per lui. Si interrompe la strepitosa serie di 24 finali vinte consecutivamente dallo svizzero, un record che sarà molto difficile da battere. Sarà forse più simpatico ai suoi detrattori, che non amano la sua algida perfezione. Con questa sconfitta, persa con tutto il cuore possibile in campo, ha dimostrato la sua fragilità e la sua umanità. Per il 2006 deve ritrovare la miglior condizione fisica se vuol continuare a vincere. Ci sono Nadal, uno Hewitt neo papà e forse anche un nuovo Nalbandian pronto a batterlo.


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