04/03/2006
Nadal vince negli emirati, battendo in una bella finale il numero 1 del
tennis mondiale Federer per 2/6 6/4 6/4. Match veloce, a tratti spettacolare,
in cui ha predominato un tennis da fondocampo, potente, spesso angolatissimo.
Dopo una settimana onestamente modesta per il livello di gioco espresso,
con alcuni protagonisti che hanno deluso, siamo arrivati alla finale che
tutti speravano, il primo incontro tra i dominatori della stagione 2005.
Bilancio di 2-1 per Rafael, soffre Roger contro il gioco arrotato e mancino
del giovane prodigio iberico. Soffre anche oggi, tanto da perdere l'incontro!
Pronti e via con lo svizzero che impone immediatamente ritmo ed angoli.
Serve sicuro, accelera con precisione, manda Nadal letteralmente in tribuna
con una profondità di palla dei giorni migliori, presidia la rete con
maestria, 20 minuti di tennis stellare. Nadal però un vero fighter, un
toro, per matarlo ci vuol ben altro di venti minuti di grande tennis.
Rafeal è restato sempre concentrato, non facendosi mai prendere dal nervosismo,
restando nel match con la testa, e questo è in certi momenti più importante
del punteggio stesso. Perché alla primissima pausa di Roger, lo spagnolo
ha iniziato a mulinare i suoi drittacci arrotati che tanto danno noia
al rivale, ha preso sempre più campo, ha brekkato Federer sul 4 pari,
portandosi in vantaggio. Federer ha accusato il colpo, reagendo con alcuni
errori banali, iniziando (per tensione) a servire peggio, tanto da farsi
malamente brekkare ancora nel primo gioco del terzo set.
Un talento come Roger, abituato a giocare di spinta, di angoli, di variazioni,
ha assoluto bisogno del suo miglior servizio per vincere contro un fighter
acerrimo come lo spagnolo, e non a caso reputo proprio un calo al servizio
come la chiave che gli fatto perdere l'incontro. Bravo Federer a reagire
nel terzo set, sotto 0/2 ha giocato ancora per un tratto a livelli siderali,
elevando il suo tennis alle stelle, con risposte profondissime, attacchi
in controtempo rischiosi ma vincenti, diritti e rovesci da cineteca. 3/2
per Federer in pochi minuti, il match pare girare a suo favore, pare.
Perché Nadal ancora una volta regge l'impatto, non si disunisce, vince
con sicurezza il suo turno di servizio per arginare l'emorragia di punti
che l'aveva travolto. Momenti di tennis bellissimi in questo terzo set,
con palleggi angolati conclusi spesso da vincenti, non errori. Con Nadal
che regala alcune perle difensive delle sue, e Federer che scatena la
folla con alcuni vincenti terrificanti. Si arriva sul quattro pari, e
li si decide il match. Federer, ancora una volta, perde la prima palla
di servizio, e così Nadal entra dentro, lo costringe a forzare per non
cadere in difesa. Si disunisce lo svizzero, perde il controllo malamente
di un diritto che esce largo di 4 dita, regalando così il break decisivo.
Questa la cronaca di una bella partita, con momenti di gioco veramente
spettacolari. Una manna per gli organizzatori questa finale, attesissima.
Federer perde il primo match dell'anno, e temo per lui che non sarà l'unico.
Sono convinto che lo svizzero vivrà una stagione buonissima, con tanti
successi. Ad oggi non vedo chi lo possa realmente insidiare sui prati
londinesi, ed anche sul cemento resta il numero 1 (oggi si interrompe
una striscia clamorosa di più di 50 match vinti consecutivamente!). Però
temo per lui che vivrà un naturale calo dopo tanti mesi di successi strepitosi.
Nadal è un rivale vero, che gli crea problemi anche dal punto di vista
tecnico. Infatti lo spagnolo con la sua "garra" riesce a reggere spesso
le accelerazioni improvvise di Roger, costringendolo a più di una prodezza
per vincere il punto. Allora Roger, per batterlo, se non riesce sempre
a sfondare deve o incrementare la percentuale di punti conquistati a rete
(cosa che comporta alcuni aggiustamenti nel suo tennis) oppure di appoggiarsi
di più al suo servizio.
Da qualche mese a questa parte ho notato in Federer proprio alcuni problemi
al servizio. Nelle annate 2004 e fino agli US Open 2005 Roger col servizio
di uccideva, come il miglior Sampras. Emblematico quella finale contro
Roddick, mi pare a Bangkok, dove lo svizzero annullò tutte le palle break
concesse con aces, senza mai far toccar la palla al povero, allibito,
americano. Da qualche mese è proprio il servizio ad esser meno incisivo.
E' calato (le statistiche le confermano) il numero dei punti diretti col
servizio, ed anche le percentuali sono più ballerine. Un talento come
Roger non può prescindere da questo colpo per restare al top, troppo anche
per lui vincere tutti i match con i rischi in accelerazione che prende.
Migliorare la combinazione servizio e gioco di rete, per continuare a
vincere, o meglio a stravincere. Ma il tennis penso che possa solo giovare
di un Federer immenso, ma non così invincibile. Una ancor più strutturata
rivalità con Nadal è una manna per noi appassionati, che mediamente amiamo
il tennis stellare dello svizzero, ma senza lotta che divertimento c'è?
Maestro della lotta è proprio Nadal, che fortunatamente pare recuperato
fisicamente, è questo fondamentale, perché anche essere di un 10% giù
di condizione è letale per il rendimento di Rafael. Anche lui ha bisogno
di crescere, perché come ripeto da tempo, vincere di prodezze è davvero
una impresa, che si brucerà rapidamente. Oggi Nadal ha servito bene, meglio
del solito, e l'ho visto anche abbastanza volitivo nel muover di più il
gioco, segnali importanti, una evoluzione necessaria per la sua definitiva
affermazione. Dalla prossima settimana il grande tennis è per un mese
negli States per i due Master Series di primavera. Spero in una rivincita
tra questi due splendidi campioni, perché lo spettacolo è assicurato ed
una vera rivalità, con vari match nell'anno, è la cosa migliore che possa
succedere in questa stagione.
