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Spareggio Davis: Missione Impossibile

21/09/2009

federer La Coppa Davis ha sempre un grande fascino, anche quando le cose non vanno bene. E poi, diciamocelo francamente, l’Italia ha perso (3-2) contro la Svizzera di Federer, e resteremo per il decimo anno consecutivo nella serie B della maggior manifestazione tennistica a squadra. Ma forse la serie B è quello che il nostro movimento maschile attualmente merita. Inoltre, aver vissuto da vivo tre giorni di grande tennis, ammirando il miglior tennista all time, è forse una vera sofferenza? Per il sottoscritto no. Ci vuole sportività, e quando hai la fortuna di assistere ad un tennis stellare come quello che Roger ha giocato ieri, beh, io mi alzo ed applaudo, anche se sono costretto a commentare una sconfitta della nostra nazionale. La tre giorni di Genova l’ho vissuta dal vivo, anche intensamente. C’era grande attesa per l’arrivo di Federer, appena sconfitto lunedì notte a NY da Del Potro. Molti si chiedevano se davvero Roger sarebbe poi arrivato… Passare dal cemento Usa al “pantano” genovese, per colpa delle continue piogge in settimana, con l’aggravante della delusione per la cocente sconfitta nel suo slam… le due piccole gemelline, magari con la testa altrove il rischio di fare la classica brutta figura. Cosa che è noto Roger detesta più di ogni altra cosa, lui, Mr.Perfect. Invece no, a Genova è andato in scena un film del tutto diverso, e ahimé per noi funesto. Federer è arrivato, eccome. Tranquillo, sereno nonostante l’amara sconfitta appena patita, ed è sceso in campo per salvare ancora la sua nazionale dalla retrocessione in serie B. Senso patriottico, ma anche uno sguardo al futuro. La Davis potrebbe essere il vero obiettivo per il 2010 di Roger. L’uomo che non è ha quasi più niente da vincere, Davis a parte. Con la Svizzera in B, in caso di sconfitta a Genova, il tutto sarebbe stato rimandato almeno al 2011. Si Sa che Roger pensa di chiudere la carriera nel 2012, alle Olimpiadi di Londra. E quindi tenersi un’annata in più per vincere la insalatiera non un brutto progetto.

Quindi Roger arriva, si allena, gioca. Il secondo match, perché prima scendono in campo Seppi, n.1 azzurro, e Wawrinka, n.2 svizzero, come prescrive il rigido protocollo della Davis. Eravamo tremendamente attaccati a questo match, perchè se fossimo andati al riposo sull” 1-1, magari un miracolo in doppio potevamo sperare di giocarci la qualificazione sull’ultimo match, ancora puntando contro Wawrinka. Scacco matto. Invece Seppi ha molto deluso. Non è mai entrato in partita, subendo un k.o. iniziale di 4 giochi in fila, a cui purtroppo ci ha abituato anche sul circuito. Spesso però ha la forza di riprendere in mano il match. Non questo. Svuotato, cede malamente. In conferenza stampa svelato il mistero: “Ho accusato un improvviso calo fisico, non stavo bene, mi sono mancate le forze. Non so se dipende dalla digestione, o anche dalla tensione, a volte quando gioco a quell’ora non riesco a mangiare bene. Mi è successo altre volte quest’anno, devo fare dei controlli per capire il problema. Non so quando mi potrà succedere, è imprevedibile. Non ero in condizione di giocare oltre”. Parole amare, che spiegano la debacle, ma gettano un’ombra lunga su questa situazione, perché mentre Andreas ha detto che lo staff medico era al corrente del problema, Parra (resp. medico azzurro) l’ha seccamente negato, come Barazzutti. Seppi archivia quindi la sua presenza a Genova con la sua peggior prestazione in Davis.

Federer gioca contro Bolelli il secondo match. Ha bisogno di qualche gioco per carburare, ma poi prende in mano lo scambio e vince bene, in tre set, senza tremare. Bene Bolelli, ma il suo tennis, potente e piatto, pare ideale per mettere in palla Roger sul rosso. 2-0 svizzera, il doppio del sabato è l’unica speranza di tenerci a galla. Al contrario del sorteggio del giovedì, Barazzutti inserisce il buon Bolelli al posto di Fognini. Che, giocando in casa, ci resta piuttosto male, tanto da girare meno sorridente del solito per l’impianto ben organizzato di Valletta Cambiaso. Ottimo il doppio azzurro, giocano bene Potito e Simone, soprattutto il campano, che dopo qualche volee errata non perde più un colpo. Mancava però Roger, che a sorpresa ha scelto di riposare un giorno, mandando in campo Chiudinelli. Wawrinka non lo sorregge abbastanza, e vinciamo un ottimo doppio in tre set. Siamo ancora a galla. In sala stampa, chiedo a Potito se si sente pronto a sostituire Seppi (era nell’aria, la scelta più logica), anche per via dei precedenti sul rosso contro Federer, in cui era sempre uscito sconfitto ma dopo una bella partita. La risposta di "Poto" non era delle più grintose, ma fa capire che lui c’è, e sta bene. 2-1 Svizzera. Domenica mattina è molto grigio, piove. Alle 12 scendono in campo Roger e Potito, scelto da Corrado Barazzutti, sotto una fastidiosa pioggerella. Roger si vede che ha fretta. Potito regge, sgomita, ma sul 4-3 cede il servizio. Roger sale in cattedra, un one-man-show che annichilisce non solo Starace, ma anche il pubblico, che fa di tutto per scaldarsi ma non riesce (nemmeno al venerdì) a tifare contro a questo Dio del tennis, che alterna in totale sicurezza le soluzioni più belle di questo sport. Chapeau. Solo la pioggia lo ferma, sul 4-0 del secondo set. Tutti al coperto per un paio d’ore, giusto per pranzare. E poi alle 14.30 di nuovo in campo, ed in una mezz’ora Roger completa l’opera. 3-1 Svizzera, ininfluente il match vinto in due set da Fognini su Lammer.

C’era poco da fare, e si sapeva. Forse con Potito in campo al primo match… col senno di poi son tutti bravi. Mi resta una tre giorni di bel tennis vissuta a Genova, ammirando ancora una volta la classe di Federer. Per i nostri azzurri almeno un altro anno di purgatorio. I giocatori sono questi, anche per il 2010, nulla si vede all’orizzonte. Possiamo ripartire da un doppio, Potito-Simone, che funziona forse molto bene. Aspettando forse l’ascesa di Fognini.

Altre mie foto scattate a Genova:
I tifosi svizzeri, coloratissimi, arrivati in massa a Genova e che erano quasi un terzo del pubblico presente a Valletta Cambiaso tifosi


Stanislas Wawrinka, secondo singolarista svizzero wawrinka
































Simone Bolelli, apparso in buona forma a Genova dopo un'estate di risultati modesti. Con Potito Starace ha confermato di formare un buon team di doppio, che potrebbe essere la base su cui ripartire la prossima stagione bolelli


























Potito Starace al servizio; il campano ha giocato un doppio eccellente, trascinando Simone e l'Italia al successo. La domenica non ha potuto niente contro un Federer Deluxe, però aumenta il rammarico per il sconfitta netta di Seppi, visto un Potito così in palla... starace










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