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TMS Amburgo 2006: Robredo vince ilsuo primo TMS

06/06/2006

Robredo Tommy Robredo vince il suo primo Master Series in carriera ad Amburgo, sconfiggendo in finale Stepanek con il netto punteggio di 6/1 6/3 6/3. Finalmente un grande torneo per lo spagnolo, da anni nel limbo tra i campioni ed i buoni giocatori. Non per sminuire la settimana vincente di Tommy, in cui ha giocato con sicurezza lasciando un solo set per stranda al francese Serra nel secondo turno, ma questa edizione del torneo tedesco è stata deludente, la peggiore che io ricordi a memoria. Troppe le assenze dei big, che quest'anno hanno preferito l'accoppiata Montecarlo-Roma al freddo (anche climaticamente) torneo tedesco, forse troppo vicino al Roland Garros. Federer, Nadal, Nalbandian, Hewitt, Agassi, Roddick, solo per citare alcuni dei big assenti, troppo per mantenere a galla un torneo che in teoria dovrebbe presentare tutti i migliori al via. Spalti spesso vuoti, freddo intenso, l'ATP deve rivedere il suo calendario se vuol mantenere un torneo di massimo prestigio in Germania, paese importante e che merita un torneo migliore.

Eppure in diversi match lo spettacolo non è mancato, grazie a giocatori meno quotati sulla carta ma dotati di un tennis d'attacco, che si esaltano ad Amburgo dove storicamente i giocatori brillanti hanno ben figurato, come dimostrano le recenti tre vittorie di Federer, campione delle ultime due edizioni. Mirnyi, Kiefer, Ancic e Stepanek hanno disputato buoni incontri regalando contrasti di stile con specialisti quali Ferrer, Robredo e Verdasco. Amburgo è un torneo su terra, ma vive in condizioni particolari. Per il clima ancora invernale del nord della Germania spesso si gioca con il tetto chiuso nell'avveniristico impianto, ed i campi sono spesso rapidissimi, anomali rispetto alla media dei tornei europei. Il mio favorito per il titolo era Fernando Gonzalez, in crescita nei tornei sul rosso primaverile, sconfitto da Nadal e Federer nei due primi TMS stagionali. La sua corsa s'è fermata negli ottavi per mano di Verdasco, che ha scombinato il suo tennis a furia di palle mancine molto velenose, che hanno mandato fuori giri la potenza del cileno, ancora incompiuto al massimo livello.

Soprendente il torneo di Acasuso, che ha battuto la terza testa di serie Ljubicic ed arrivato in semifinale, dove ha ceduto lottando a Stepanek. Radek Stepanek Il ceco ha vinto con sicurezza tutti i suoi match, arrivando in finale grazie al suo tennis brillante, che mi ricorda molto quello di buoni tennisti anni '80 come Hlasek o Mayotte, tennisti non potenti ma completi a tutto campo, capaci di reggere da dietro e poi attaccare la rete con sapienza, chiudendo bene al volo. Buoni fondamentali, anche se un po' leggeri, ottimo servizio e colpi di approccio a rete precisi e classici, esecuzione questa un pò dimentiacata dalle nuove generazioni più orientate alla botta definitiva. Non un mostro di simpatia o di eleganza, con quel completo da arbitro di hockey che continua ad indossare in campo e quel broncio sempre dipinto sul volto, ma il ceco è certamente uno dei tennisti più versatili, buono su ogni superfice e sempre pronto a lottare in ogni match. Tra l'altro Stepanek è salito di popolarità per la conferma della sua attuale unione con Martina Hingis, campionessa svizzera di origine ceca.

Altro attaccante che ha sorpreso per la buona settimana tedesca è stato Mario Ancic. Il croato ha giocato con una grinta insolita per la sua indole un po' "morbida", lottando come un leone ed uscendo vincitore contro specialisti del rosso come Davydenko (uno dei favoriti) e Garcia Lopez, ed anche contro le bordate di Blake nel loro match di ottavi. Stanco in semifinale dopo tante battaglie, ha ceduto con onore al preciso pressing di Robredo, ma questa settimana è davvero incoraggiante per Ancic, che se riuscirà consolidare il suo tennis di difesa da fondo campo e restare applicato anche nelle fasi sofferenza dei match complicati, potrebbe finalmente esplodere e vincere tornei importanti. Robredo ha giocato un ottimo tennis per tutta la settimana, domando avversari pericolosi come Mathieu e Ferrer, indomito lottatore. Proprio il primo set contro Ferrer è stato uno dei più duri, terminato con un serrato tiebreak che ha poi lanciato Tommy verso la vittoria finale. Buono su entrambi i colpi da fondo, spesso Robredo è mancato nel dare il colpo di grazia, oppure nella capacità di cambiare qualcosa nel suo tennis nelle giornate in cui la sua progressione non gli bastava per vincere. In Germania s'è visto a tratti un Robredo più cattivo, più sicuro nei suoi mezzi, paziente nel suo pressing, non disdegnando anche qualche soluzione più coraggiosa. Possiede limiti di tocco, ma crescendo come sicurezza e personalità potrà certamente aggiungere qualcosa al suo gioco anche come schemi offensivi. La finale è la dimostrazione della sua crescita. Ha "strozzato" lentamente Stepanek, senza mai farsi prendere dalla frenesia, lottando palla su palla, imponendo la sua spinta col rovescio ed aprendosi il campo con i dritti sia anomali che incrociati, scudisciate vincenti dopo aver mosso Stepanek, volenteroso ma costretto a rincorrere troppo spesso le acclerazioni del rivale per imporsi.

Non bene i giocatori di casa, con un presuntuoso Kiefer sconfitto dall'ottimo Mirnyi proprio sul piano dell'attacco; ed Haas costretto al ritiro al primo turno. Deludono anche Coria in continua involuzione, e Gaudio che era tra i favoriti ma che perso male contro Simon, match inspiegabile. Safin vanta due finali ad Amburgo, delusi coloro che ne aspettavano una rinascita, bruttissima prestazione con un vuoto di mezz'ora quasi indisponente per la pochezza mostrata. Così come Ferrero, caduto nettamente per mano di Ferrer. Italiani: Seppi non è riuscito a difendere l'ottima prestazione del 2005 cedendo di schianto a Davydenko al secondo turno, così come Volandri che perde per mano di Grosjean, giocatore difficile per il livornese. Un passo indietro per i due nostri migliori giocatori da terra. Sanguinetti ha lottato ma perso contro Nieminen, ostico per chiunque sul rosso. Nel doppio Hanley / Ullyett hanno sconfitto Knowles / Nestor per 62 76(8)


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