30/04/2006
Dopo diversi anni di silenzio, è da poco uscito il nuovo album della
storica band americana, chiamato Falling in Between. 10 tracce, molto
interessanti, che scavano dentro al Rock più puro, in pieno stile Toto.
Scalorono le classifiche di tutto il mondo con best-seller Toto IV, grazie
ad Hit immortali come Africa e Rosanna. Molti dischi, confermando il loro
talento di rockers tecnici ed appassionati, un ottimo mix di forza, melodia,
intrecci sonori a base di ritmica e tastiere. Rientrano nel 2006 con questo
nuovo album che li vede ancora freschi, propositivi, decisamente un lavoro
molto interessante.
L'impatto iniziale è potente: la prima traccia è di un sorprendente upbeat
dopo un bel sample di piano. Chitarre distorte ad intrecciare la bella
voce di Kimball (uno dei membri storici del gruppo) ed effetti di tastiere
molto belli. Un overture davvero "massiccia", di un vero progressive rock
sostenuto. Si passo poi ad un rock più melodico in Dying on my feet in
pieno stile Toto; e la splendida Botton of your soul, forse la canzone
che più mi ha colpito in tutto il disco. Percussioni soft sostengono tutta
la canzone con ritmi quasi tribali, con suoni soffusi ad esaltare la parte
vocale, bellissima e struggente. Un splendida ballata, davvero un pezzo
nelle migliori tradizioni del gruppo americano.
Molto carina anche Hooked, una traccia veloce, con cambi di ritmo e parecchia
elettronica a contrastare con la chitarra, un altro lavoro in pieno stile
progressive. Tutto il lavoro è votato al prog rock, grazie alla collaborazione
con Ian Anderson (leader dei Jethro Tull). Così come Taint your world,
anche questo un uptempo in pieno stile progressive. Bellissima anche Let
in go, con intermezzi di tastiera magistrali all'interno di una base rock
classica, per quello che è forse musicalmente il brano più sorprendente
e lavorato dell'intero lavoro. Si chiude con Spiritual Man e No end in
sight, due brani più melodici in stile Toto '80s, ben suonati e con melodie
accattivanti. Nel complesso è un lavoro eccellente, che mi ha sorpreso
per la forza e la freschezza. Da un gruppo con quasi 30 anni di storia,
dolorosi cambi di linup, non mi sarei aspettato al rientro un tale carico
di novità ed energia, piuttosto un nostalgico ripasso del glorioso passato.
Invece sono stati molto bravi nel rinnovarsi verso un progressive rock
sostenuto ma melodico, ben suonato e per nulla scontato. Melodie splendide,
intrecci sonori azzeccati, produzione perfetta.
Consiglio a tutti gli amanti del rock di sentire questo album perchè mi
ha davvero sorpreso per la bellezza delle melodie e la forza della musica.
