18/07/2006
Dopo il bellissimo e trionfare concerto di Milano in febbraio, che sarà
presto visibile a tutti in Dvd come testimone del loro tour mondiale 2006,
e Depeche Mode sono tornati in Italia a Roma per un grandioso concerto
allo stadio Olimpico. Metà stadio pieno, con il palco sul campo di calcio
di fronte alla tribuna monte mario, gremita di fan fin dal primo pomeriggio.
Stimate 45000 persone, forse 50mila, in delirio per uno dei più grandi,
forse il più grande concerto mai suonato dai 'Mode in Italia. A scaldare
il pubblico i Franz Ferdinand, bravi ed energici dal vivo, nel loro rock
wave molto british, apprezzati con calore dai fans italiani. Poi alle
2130 scatta puntuale il concerto, con A Pain, travolgente e sofferto inizio.
Sono rimasto deluso dall'audio, non così buono per un concerto openair;
forse l'audio in tribuna arrivava disturbato dal rimbombo provocato dal
tetto dello stadio, visto che due grossi set di casse erano piazzati proprio
in caduta dal tetto. Suono un po' sporco, confuso, niente a che vedere
con la pulizia incredibile raggiunta a Milano (forse la registrazione
del Dvd erano mesi che studiavano quel suono...). Peccato che noi, seduti
in tribuna, eravamo davvero lontani dal palco. Hanno venduto così tanti
biglietti che i previsti 20000 posti sono più raddoppiati, ed il palco,
da sotto la tribuna, è stato buttato in fondo al campo, per aprire spazi
al prato.
La scaletta è stata per me eccellente! Hanno finalmente ripescato nel
passato alcuni brani mitici della loro carriera, pezzi meravigliosi che
dal vivo hanno emozionato più di alcune novità, giustamente accantonate
dopo il tour invernale. Stripped è stata con Home l'highlight del concerto.
Highland mix di una rara bellezza, con il pubblico in delirio. Home, cantata
da Martin in modo così coinvolgente ha strappato forse l'applauso più
lungo e sincero, già a Milano era stata da brividi la versione live, riarrangiata
per darle ancor più pathos, un crescendo di emozioni, bellissima. Non
mi ha convinto nemmeno questa volta Preciuos, che arrangiata live non
mi piace, troppo soffusa, mal cantata, perde quella ritmica tutta depechemodiana
che invece esaltava nella versione cd. Sempre bella dal vivo Walking in
my shoes, brano nato per esser suonato dal vivo. Ed anche In your room
è stata una piacevole sorpresa. I classicissimi per chiudere, con Personal
Jesus, Enjoy the Silence e Never Let Me Down a "buttar giù" il palco.
Chicca per i vecchi fan Photographic, riarrangiata in modo molto diretto,
quasi EBM per la forza ipnotica della ritmica, serratissima. A Milano
mi erano sembrati più coinvolti, ma la scaletta romana mi ha soddisfatto
di più.
Un bellissimo concerto, peccato per la durata, solo 2 ore, quando degli
animali da palco come loro, con tutta la carriera che hanno alle spalle,
potrebbero aggiungere almeno altri 30 minuti di musica, pescando ancora
all'indietro. Chissà quando torneranno a suonare in Italia, la depressione
post-concerto e post-album è ormai iniziata... visto il successo del tour
e del disco mi auguro che resti in loro ancora la voglia di continuare
a suonare insieme. Uscirà ad ottobre un best of, con due brani inediti.
Tutti pregano che questo non sia un addio, ma solo una operazione commerciale
per cavalcare un momento d'oro per la popolarità dei Depeche.
Ecco la scaletta completa del loro concerto romano:
Intro
A Pain That I'm Used To
A Question Of Time
Suffer Well
Precious
Walking In My Shoes
Stripped
Home
It Doesn't Matter Two
In Your Room
Nothing's Impossible
John The Revelator
I Feel You
Behind The Wheel
World In My Eyes
Personal Jesus
Enjoy The Silence
encore
Shake The Disease
Photographic
Never Let Me Down Again
