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Musica

Touring the Angel: Depeche Mode live a Milano

22/02/2006

DM Bong History

Forum di Assago stracolmo, biglietti sold out dopo 30 minuti dalla loro messa in vendita il 12 settembre 2005, bagarini che offrivano biglietti a 220 euro, giovani devoti accorsi da tutta Italia per il concerto evento dell'inverno milanese: i Depeche sono tornati dopo 4 anni e mezzo di assenza, più carichi che mai! Il nuovo album Playing the Angel è piaciuto, ha ottenuto buone vendite e critiche, riportando i Depeche Mode a quelle atmosfere cupe, intense, che li hanno resi immortali nella musica alternativa internazionale. Io ho avuto il privilegio di ottenere un biglietto in quella lotteria impazzita che si scatenò il giorno della messa in vendita, prezioso tagliando per due ore di musica. Racconterò la mia esperienza di sabato scorso nella nebbiosa e fredda Milano di metà inverno.

Piove forte su Milano, una mattinata tremenda tra gelo e pioggia. Alle tre e mezza del pomeriggio, il cielo s'apre per magia, come un presagio. Scappo in auto da Cesate (dove ero ospite da cari amici) fino al Forum, dove già un centinaio di fans aspettano alle transenne dell'ingresso. Colorati, emozionati, intonano i primi canti nell'ascoltare il suond check di Damage People, A Pain.. , John the Revelator. Un devoto indossa corona e stola d'ermellino in pieno stile Enjoy the Silence, pronto a scatenarsi a live iniziato. Alle 1830 si aprono i cancelli. Ottima l'organizzazione che filtra l'ingresso, molto ordinato. Salgo di corsa le scale del Forum, senza fiato corro nel mio settore C, e mi si apre il cuore al vedere l'immenso palco disegnato dal mago Corbjin: Grigio, con un grande schermo dietro; campeggia "l'omino peloso" che stilizza un Martin solo, un calimero che vorrebbe esser angelo. Una palla simil-disco troneggia sulla destra, ed una lunga isola entra nel pubblico, che si accalca nel parterre a guadagnare il posto migliore. I Bravery scaldano il pubblico con il loro dark-wave, ben eseguito.

Poi alle 21 in punto, tutto si fa buio, sale il boato dei 15000 del Forum, mentre la consueta Intro accompagna Dave, Martin, Fletch, ed i supporter Gordeno (tastiere) ed Eigner (Drums). Le sirene potenti di A Pain… iniziano il concerto. Dave in forma smagliante, con giacca grigia e completo nero, intona con voce possente il greve testo della canzone che apre l'ultimo album. Martin è teatrale con il suo completo nero, con ali polverose, travestito da quell'angelo piumato in nero che simboleggia l'album. Fletch, notevolmente appesantito (!), guida il gruppo da dietro di una plancia spaziale, come le altre postazioni dei keyboards. Eigner esegue percussioni live, forse con stile fin troppo rock. E' un continuo susseguirsi di forti emozioni, con il pubblico che risponde entusiasta allo show di Dave, grande frontman. Martin sorprende per la sua vivacità, canta con voce sinuosa, salta, incita la folla in delirio. Il vero mattatore dello show alla fine sarà lui, ancor più di Dave.

Dopo 40 minuti tirati ecco la pausa delle due song cantate da Martin: una coinvolgente Damage People, canzone che credo senta molto sua; ed una versione modificata di Home, più soft inizialmente con la sua voce in primissimo piano ed un finale struggente, interpretazione splendida, forse il momento più bello di tutto il concerto. I Want it all, pezzo scritto da Dave, reintroduce il singer, e questo stride fortemente con le emozioni di Home dato che è il pezzo decisamente più debole dell'album. Fortunatamente sale di nuovo il ritmo e la tensione con The Sinner in Me, magnifica dal vivo nella sua ipnotica potenza, sostenuta dal testo più interessante del nuovo album. Si chiude la prima parte dello show con tre classici da Violator: World in my eyes, in versione album, una Personal Jesus che ha fatto esplodere il Forum e la chiusura con Enjoy the Silence, trascinante, travolgente.

Dopo alcuni minuti la vera sorpresa del concerto, Martin entra con Gordeno ed esegue una versione acustica di Shake the Disease, incantando tutti per la dolcezza del suo canto. Brividi per me, che mai avevo ascoltato questo pezzo classico nei miei quattro precedenti concerti. Poi Just Can't Get Enough e Everything Counts, un tuffo nel passato, altro piccolo stop ed il vero finale con Never Let Me Down Again, accompagnata della solita coreografia spontanea del pubblico ondeggiante, e Goodnight Lovers per salutare il pubblico. Scelta anomala questa, per una chiusura soffusa, delicata, quasi una lullaby per il caldo pubblico. Hanno puntato sulla teatralità in questa ultima esecuzione, ancor più delicata della versione album, con Dave e Martin soli nell'isola, quasi in mezzo al pubblico, a salutare con dolcezza e ricambiare l'amore che i tanti fans hanno dimostrato ancora una volta ai loro idoli. Finale sorprendente, inatteso, ma intenso. Due ore di concerto, ben eseguite, travolgenti a tratti, con un buon mix tra classici e nuovi pezzi.

A volte far delle critiche, minime, la versione di Precious non mi ha convinto nel canto di Dave, un po' strozzato a quella tonalità. La bellissima The Sinner in Me è stata un po' caotica nella parte centrale, forse per colpa dell'eccesso d'impeto di Eigner, che ha pure rimediato una figura da fesso perdendo una bacchetta in una esagerata esecuzione… Io personalmente avrei cambiato almeno 3 pezzi, per fare un tuffo nel passato con classici come Stripped, Master & Servant, Blasphemous Rumors, nel cuore di tutti i fan di vecchia data e da anni non eseguite. Pubblico strepitoso, musica splendida, due ore di spettacolo puro, che saranno immortalate in un Dvd registrato a Milano, in vendita il prossimo autunno. Un piccolo successo per i fans italiani, forse troppo sottovalutati rispetto ai francesi e tedeschi, forse più numerosi nel complesso, ma non così caldi! Depeche Mode ritorneranno a suonare in Italia in occasione del Jammin' Festival di Imola a giugno, e nella cornice splendida dell'Olimpico di Roma il prossimo 17 luglio. Occasione da non perdere per coloro che non sono stati fortunati nella caccia al prezioso biglietto milanese.

Questa la scaletta completa del concerto di sabato 18 febbraio:
Intro
A Pain that I'm Used To
John The Revelator
A Question of Time
Policy of Truth
Precious
Walking in my Shoes
Suffer Well
Damaged People
Home
I Want It All
The Sinner in Me
I Feel You
Behind the Wheel
World in My Eyes
Personal Jesus
Enjoy the Silence
Shake the Disease
Just Can't Get Enough
Everything Counts
Never Let Me Down Again
Goodnight Lovers


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