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Impressioni di Gioco

Il Rovescio in Back: L'evoluzione del Rovescio di Roger Federer

11/02/2005

Ken Rosewall Il rovescio in back è un colpo antico, uno dei movimenti più classici del tennis. Quando ancora si giocava con la racchette di legno, la maggioranza dei giocatori eseguiva il colpo dalla parte sinistra con il taglio sotto, privilegiando la botta piatta col dritto che consente un maggior swing ed inerzia della racchetta nel colpo. Solo pochi campioni riuscivano a giocare un colpo forte, piatto, addirittura il top, col rovescio. Era una anomalia, una peculiarità di pochi. Laver, Hoad, Rosewall, più recentemente Vilas.

Negli anni la tecnica di gioco si è evoluta moltissimo, sia grazie ai nuovi materiali che hanno stravolto l'impatto con la palla, sia per l'avvento di alcuni forti tennisti che hanno introdotto con forza il rovescio bimane. La combinazione di questi due elementi ha prodotto un netto sorpasso del numero di giocatori che eseguono il rovescio bimane rispetto alla versione ad una mano. Questo è una conseguenza dell'evoluzione tecnico/tattica del tennis. Ormai la maggior parte degli atleti gioca con un forte pressing dal fondo, privilegiando la forza e la profondità dei colpi alla varietà del tocco e delle soluzioni d'attacco verso la rete.

Sono pochi i giocatori degli ultimi 10 anni che hanno costruito una carriera vincente basandosi sul rovescio ad una mano. Giocatori particolari, dotati di un talento tecnico sopra la media. Per giocare un tennis a tutto campo, il rovescio in back è ancora fondamentale. Permette di prendere la rete, di variare il ritmo, cambiare la diagonale dello scambio, muovere l'avversario, mettere fuori palla questi giocatori un po' monotoni che spingono sul ritmo, concedendo pochissime varianti alla solidità atletica e mentale.

Il massimo esponente del tennis a tutto campo è oggi Federer. Nel corso della sua giovane carriera, iniziata a soli 17 anni, il miglioramento tecnico più evidente è stato proprio nel rovescio. Io ebbi il privilegio di vederlo all'opera a Firenze, dominare nel giorno di pasqua 1998 il nostro Volandri nella finale di un importante torneo Junior. A quel tempo Federer incantava, ma di rovescio alternava alcuni vincenti da applausi a soluzioni improbabili, e molti back in rete. Roger Federer è definitivamente esploso al massimo livello ed ha iniziato il suo dominio quando è scattato qualcosa nella sua testa che gli ha permesso di elevare tutto il suo tennis e mantenere la prestazione di punta per quasi un intero match; di pari passo ha migliorato il rendimento del suo rovescio, vero punto debole tecnico.

Nei primi anni di carriera il suo rovescio, soprattutto quello in Back, era veramente deficitario. Colpiva la palla troppo sotto, imprimendo una rotazione eccessiva che le "faceva prendere aria". La palla finiva quasi sempre dentro alla riga del servizio, oppure arrivava talmente lemme da essere completamente inoffensiva per il rivale, che generalmente aveva il tempo di aggirarla col diritto anomalo e scagliare un colpo violento, spesso definitivo, per l'inerme svizzero. In quel rovescio c'era un difetto di timing ed uno di movimento. Il timing era errato, perché giocato in ritardo, con le gambe e la schiena troppo rigide, che non accompagnavano per niente il colpo. La schiena eretta noceva all'impatto con la palla, che avveniva sempre troppo sotto. Era un colpo prettamente difensivo, inadatto ad una discesa a rete e nemmeno ad un cambio di ritmo, perché usciva dalla testa della sua racchetta troppo lento. Infatti non è un caso che nei primi anni della sua carriera alcune "bestie nere" di Roger fossero proprio Agassi, Hewitt, Nalbandian, tutti giocatori ottimi nella diagonale del rovescio e molto pronti con le gambe ad aggirare un rovescio corto per entrare col diritto.

Federer Da un paio d'anni le cose sono molto cambiate. Il rovescio di Roger è diventato assai più sicuro, anche se non gli esce così bene tutti i giorni, è ancora il termometro del suo stato di forma. Quello in top è spesso ben giocato, con forza e precisione nel passante, a tutto braccio. Non sempre riesce in un impatto centrale, che attraversi la palla parallelamente al campo, scaturendo nella massima forza e precisione. Però lo swing è diventato più ampio, con una apertura contenuta ed un rilascio del braccio-racchetta ben accompagnato, con un finale alto, pieno. In tutto il movimento le gambe adesso sono meno rigide, accompagnano bene il busto nella sua rotazione; e la schiena si abbassa di più nella fase di apertura, a cercare il giusto angolo di incidenza per l'impatto. …che gli abbiano regalato alcune VHS di Edberg per caso?

Il miglioramento più evidente è stato però nella versione in back del suo rovescio. Qua il movimento è stato completamente stravolto, ed i risultati sono importanti. Già nella apertura il lavoro fatto è evidente: adesso Federer apre con largo anticipo, con un movimento raccolto ma ampio. La testa della racchetta, insieme alla rotazione del busto, sale abbastanza alta. Le gambe si raccolgono molto nella ricerca della palla (elemento questo ancora migliorabile a mio avviso), e non tende più a cadere indietro come prima. La schiena è meno eretta, ma anzi tende a cadere leggermente di lato per assecondare l'inizio dello swing in avanti. Parte il movimento del braccio-racchetta verso la palla, ed il gomito è meno piegato, più morbido. L'impatto con la palla avviene più pieno, più diretto alla palla e meno col taglio sotto, prima eccessivo. Infatti la palla esce tagliata, molto tagliata, ma ben tesa, spesso lunga ed impossibile da attaccare fino ad un paio di metri dopo il rimbalzo nel campo avversario. La testa della racchetta vola via sicura, abbassandosi di colpo e risalendo ben alta, con un buon sincronismo con il movimento del busto. Le gambe anche tendono ad aprirsi dopo l'impatto, per dare più equilibrio a tutto il movimento. Prima Roger giocava questo movimento troppo rigido, con poco equilibrio, giocando quasi solo di braccio e con un timing errato, spesso troppo in ritardo. Finiva per cadere indietro, e la palla prendeva aria, uscendo male, lenta ed alticcia, spesso corta.

Fortunatamente per gli avversari, non in tutti i match Federer riesce a dare la massima continuità con il rovescio, sia in top che in back. E ricordiamo che tutto è sempre molto relativo alla forza del rivale, non ci dimentichiamo mai che a tennis, servizio a parte, si gioca in due! Però adesso Roger riesce a governare questo colpo con buona disinvoltura, non è più in costante ritardo ed in difficoltà nell'eseguirlo. Spesso riesce ad usarlo a suo favore per cambiar ritmo allo scambio, o appoggiarsi per scendere a rete, anche se preferisce salire dopo una apertura di campo col dritto o con un rovescio in top molto angolato. A volte esplode un lungolinea improvviso in top, annichilendo gli avversari che non aspettano tale soluzione. Soprattutto non è più chiuso nell'angolo sinistro quando deve subire il pressing di un rivale sulla diagonale del rovescio. Adesso alterna alcuni colpi in top ad altri rovesci in back, meglio se lungolinea per cambiare direzione allo scambio e riportarlo così sull'amata diagonale del dritto, o, meglio ancora, per esplodere quel dritto lungolinea da sinistra che è un colpo fenomenale, "uno dei migliori di sempre" affermano gli storici del gioco come Gianni Clerici.

Federer Federer oggi è un giocatore davvero temibile dal fondo. Col diritto può fulminarti da qualsiasi angolo. Col rovescio non subisce più, ed anzi alterna colpi profondi e veloci, colpi stretti per aprirsi il campo, rovesci lunghi e lenti per cambiare il ritmo e mandare fuori giri gli hardhitter che navigano nel circuito. Una completezza dal fondo pressoché perfetta, che lo rende difficilissimo da battere per chiunque. I rivali lo temono perché non sanno bene come affrontarlo coi fondamentali. Giocandogli solo angolato si rischia di aprirgli il campo al diritto micidiale; insistendo troppo sul rovescio si rischia di metterglielo così in palla da provocar vincenti anche con quello! Come batterlo? Chiedere a Safin, che poche settimane fa ha giocato un match stratosferico, quasi perfetto, a tutto campo, e lo ha sconfitto in 4 ore di spettacolo e sofferenza, annullandogli pure un matchpoint. Con la perfezione, forse, lo si può battere…






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