01/03/08
Il torneo di Delray Beach, spesso considerato un torneo minore, di passaggio,
verrà quest'anno ricordato per la clamorosa esplosione di Kei Nishikori,
teenager giapponese. Partendo dalle qualificazioni (era 244 ATP!) ha battuto
uno dopo l'altro tutti i suoi avversari, vincendo il torneo contro James
Blake in finale. Impresa notevole per il diciottenne, che si allena a
Bradenton presso la nota accademia di Bollettieri. Splendido il suo tennis,
che ha sorpreso ben più della vittoria stessa, facendo intravedere prospettive
notevoli per il nipponico. Kei possiede un senso dell'anticipo clamoroso
col rovescio bimane, con cui trova facilmente il vincente una volta apertosi
il campo con un frustata di dritto. Particolare il movimento dal lato
destro: apertura ampia che si blocca con la racchetta alta, prima di esplodere
una violenta accelerazione in cui il polso (d'acciaio) chiude il colpo
dando all'ultimo istante la direzione e lo spin voluto. Salta, eccome,
al momento di colpire, ma non di scoordina, l'esplosività dell'accelerazione
è notevolissima. Nella velocità di esecuzione e per la facilità con trova
il tempo col rovescio bimane mi ha ricordato un po' Marcelo Rios, uno
che dal tennis dava del tu, talento cristallino. Nella finale di Delray
a tratti ridicolizzava il povero Blake, per come lo infilava da un metro
e mezzo dentro al campo con un rovescino di precisione chirurgica, impattando
in sicurezza un colpo interlocutorio dell'americano, buttato fuori dal
campo da un dritto maligno, strettino, del nipponico.
Sono rimasto stupito dalla facilità di gioco di Kei, da come la palla
usciva facile e veloce, retta, dalla sua racchetta. Settimana di grazia
forse, ma dietro c'è di sicuro un ottimo talento e tanto lavoro sul ritmo
e sull'anticipo, attitudini che sono il marchio di fabbrica di Bradenton.
Alto solo 177 cm ha due gambette velocissime che lo portano in sicurezza
sulla palla. Ed il servizio, per esser un piccoletto, non è così malvagio:
spinge con un vigoroso salto, partendo da una posizione un po' laterale.
Dopo l'esplosione andrà seguito nelle prossime settimane. Sembra un giocatore
da terreni veloci, ma dice di amare anche la terra. Già annunciato l'esordio
in Davis a breve. Nel torneo successivo ha incontrato subito Roddick,
perdendo ma lottando, e in questa parte di stagione Andy è tutt'altro
che dimesso. Shuzo Matsuoka è stato l'ultimo nipponico capace di vincere
un torneo ATP, a Seul nel lontano 1992. In Giappone si gioca molto a tennis,
per un movimento sostenuto negli ultimi anni soprattutto dalle ragazze;
molti ricorderanno Kimiko Date, che si issò sino alla 4° posizione del
ranking WTA. Chissà che questo ragazzo non diventi una star, dando il
via ad vera Tennis-Mania nel paese del sol levante...
