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Impressioni di Gioco

Andreas Seppi - Impressioni di gioco

23/07/2005

Seppi cresce in Germania Nella prima metà del 2005 il giocatore italiano più in crescita è stato senza dubbio Andreas Seppi. L'altoatesino s'è affacciato due anni fa al tennis professionistico, ma è di quest'anno la vera esplosione, con risultati molto interessanti che lo stanno portando a ridosso dei primi 50 giocatori del mondo. I quarti al Masters Series di Hamburg sono stati la sorpresa, confermati questa settimana dai quarti a Stoccarda, sempre su terra in Germania. Seppi è un giocatore in piena evoluzione. Tutti lo descrivono come un eccellente ragazzo, educato, molto focalizzato sul tennis e convinto dei propri mezzi. Ha alle spalle un team molto compatto, fatto del suo allenatore Sartori e della sua famiglia, che hanno creduto in questo ragazzo e si sono coalizzati per formare una squadra capace di accompagnarlo nella sua crescita.

Molti sono gli aspetti migliorabili nel suo tennis. Molti sono anche i pregi, e tra questi spicca la sua testa, la lucidità in campo e la convinzione di poter migliorare, di poter giocare con i big senza paura. Ricordo di averlo visto giocare in tv alcuni anni fa nel challenger di Milano. Spingeva bene la palla, molto piatta, però il suo schema tattico era limitato ad un palleggio serrato e poco altro. Il servizio era discreto, niente di più. Aveva solo 18 anni, era acerbo fisicamente.

Seppi oggi è un buon tennista quando tiene il pallino del gioco, quando riesce ad imporre il suo ritmo ed i suoi angoli. Se viene messo in difesa la qualità del suo tennis cala vistosamente. Non che non abbia il passante, è la fase di contenimento a non essere ancora incisiva, quei colpi fondamentali per prender tempo, recuperare una buona posizione di campo e poter rigiocare un colpo successivo accettabile, non disperato. Tecnicamente l'unica lacuna evidente è il rovescio difensivo, ad una mano in allungo, dove ha poco controllo e la palla gli esce lenta, inoffensiva, spesso addirittura lunga. Su questo colpo deve decisamente lavorare, e non solo in questa esecuzione in particolare ma su tutto il suo sistema difensivo. Il diritto è incisivo, spinge bene, ma non mi piace la sua fase di caricamento. E' un colpo interessante con cui sprigiona una buona lunghezza di palla, ma l'apertura è troppo ampia. Il gioco di polso con la racchetta in aria prima dell'impatto è eccessivo, fa un giro troppo ampio, inefficiente. Non è la classica ovalizzazione del gesto che accentua l'inerzia al momento dell'impatto, è solo un modo di ricercare la palla, molto personale, che secondo me gli fa perdere coordinazione, allungando i tempi dell'impatto e ampliando inutilmente l'angolo incidente. Questo tende a fargli scappare la palla e perdere il timing ottimale d'impatto. E' un aspetto dello stesso problema: quando è lui a comandare il gioco ha il tempo per prepararsi bene, produrre la sua serie di colpi in progressione e trovare il vincente. Se è costretto ad accelerare il tutto perché viene messo in difesa, perde molto della precisione e del controllo del colpo. Non c'è un topspin eccessivo, nonostante il forte uso del polso e la chiusura alta all'indietro. Molto bene quando incontra la palla incrociato su incrociato, riesce ad imprimere potenza e precisione con un angolo più stretto, spesso vincente.

Il rovescio è forse meno esplosivo come velocità pura, ma l'impostazione del colpo è molto buona, la precisione eccellente, la varietà di angoli importante. Preparazione corta, rapida, ottimo timing che viene fuori alla risposta al servizio. La risposta di rovescio piatta, anomala, è già da gran giocatore, vincente ai massimi livelli. La palla gli esce forte, piatta, lunghissima, per mettere immediatamente nell'angolo il battitore, fuori equilibrio all'uscita dal servizio. Movimento raccolto, breve preparazione molto classica con mano dominante destra, impatto ben davanti al corpo in leggero avanzamento con la palla ancora in fase ascendente e boom! a togliere il tempo all'avversario. Proprio a Stoccarda sia contro Mayer che contro Robredo ne ha prodotte diverse di ottima qualità, lasciando fermi i rivali. Non teme la rete dove scende a prendersi punto, più con coraggio e grande sagacia tattica che con tecnica. Anche la posizione è rivedibile, ma apprezzo la sua capacità di correre in avanti senza paura, rischiando, con la forte volontà di chiudere il punto al volo. E' un'attitudine interessante, propria di un tennista che vuol vincere ed imporre il proprio tennis affrontando i propri limiti. Ascoltandone alcune interviste sembra proprio un ragazzo volitivo, che vede il proprio percorso formativo tutt'altro che concluso. Il servizio è già buono come esecuzione. Botta piatta per la prima palla, da quale ricava alcuni ace, spesso in momenti importanti del match. La seconda è lavorata, ma piuttosto sicura. Non altissima la velocità di punta, li si può lavorare aumentando il caricamento del corpo. Importante riuscire ad incrementare la percentuale di prime palle, ancora un po' incostante. Nella sconfitta di ieri contro Nieminen per esempio la bassa percentuale di prime palle di servizio l'ha certamente penalizzato, poiché il nordico rivale lo metteva spesso in difesa fin dalla risposta. Importante sarà anche lavorare su tutto il fisico, per metter su qualche chilo che gioverebbe alla pesantezza di palla.

Tecnica esecutiva a parte, è la testa forse il vero surplus di Seppi. Riesce a tener alta la concentrazione nei momenti importanti, tatticamente fa quasi sempre la cosa giusta, non butta via occasioni mal giocandole. Sbaglia, è chiaro, però sbaglia facendo la cosa giusta. Non riesce ancora a tenere la sua prestazione di punta per tutto il match o buona parte di esso, ed a cambiare rotazioni e velocità di palla quando non riesce a sfondare con la sua progressione. Questo un ulteriore salto di qualità tra un buon giocatore ed un ottimo giocatore, salto al quale il nostro Andreas è atteso, speriamo al più presto. Tra poco dovrebbe trasferirsi sul cemento, dove ha teoricamente il tennis per giocar bene. Per ora i risultati migliori li ha ottenuti sulla natia terra rossa. Se riuscirà a servir bene e governare i rimbalzi alti e vivaci del cemento, potrebbe ottenere qualche buon piazzamento già dalle prossime settimane negli States.

 

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Maria