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Editoriali - Spacca palle

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  • “Coppa Davis, quale nuova formula? - Editoriale 27/11/2013
    Recentemente si intensificato il dibattito su eventuali modifiche al regolamento della più antica competizione tennistica a squadre. Nonostante l'arroccamento della ITF, secondo cui non esiste un problema Davis, i numeri descrivono una realtà ben diversa. Nessuno discute il fascino della competizione, ma sempre meno campioni prendono parte Davis, ed il primo turno del 2014 potrebbe vedere in campo solo 3 top10. Quali sono le proposte più interessanti per modificare la Coppa Davis? Non e' forse il calendario il vero problema?

  • “New Balls ...invecchiano - Editoriale 20/11/2013
    Con la Coppa Davis che resta a Praga, è andata in archivio la stagione tennistica 2013. Inizia il periodo dei bilanci, analisi e prospettive per il 2014. Tra i miei temi possibili, andiamo a vedere com'è stato il 2013 delle New Balls, ossia di quei giovani classe 90-92 che erano attesi quest'anno ad un salto di qualità, per sfidare i top players. Non è andata molto bene. Alcuni segnali di crescita (o di consolidamento), ma troppo poco per colmare il gap con Djokovic e soci. Vediamo il 2013 dei vari Raonic, Dimitrov, Janowicz, Tomic e altri.

  • “Serbia, dove Djokovic e il tennis sono più di uno sport - Editoriale 13/11/2013
    Un Djokovic inarrestabile vince anche il Master ATP di Londra, 22esimo match in fila, liquidando ancora Nadal in finale. Eccellente viatico per la Finale di Coppa Davis che lo vedrà in campo a Belgrado per portare a casa la seconda "insalatiera" della Serbia. Ecco il mio viaggio in Serbia, alla scoperta del tennis e dei luoghi del tennis, in un paese che sta cambiando velocemente anche grazie... al tennis

  • “20 Ottobre, Save the date - Editoriale 23/10/2013
    Segnatevi questa data: 20 ottobre 2013. Nei tre tornei ATP della settimana, ad alzare la coppa sono stati tre vincitori con rovescio ad una mano: Gasquet a Mosca, Haas a Vienna e Dimitrov a Stoccolma. Non un fatto banale, era molto che non accadeva, e vedendo le tendenze del tennis attuale sarà difficile che possa accadere ancora.

  • “Caso Jaziri”, politica e religione umiliano lo sport - Editoriale 16/10/2013
    Al ricco Challenger di Tashkent in Uzbekistan il tunisino Jaziri (n. 169 del ranking ATP) non si presenta per il match di quarti di finale, in cui doveva sfidare Amir Weintraub, tennista israeliano. Motivo del ritiro: problema al ginocchio (tanto per cambiare...). Ma la bugia ha le gambe cortissime, il tam tam inizia subito, confermato dal fratello e manager di Jaziri: al tunisino è stato imposto di non giocare “dall'alto”, poiché la Tunisia non vuole alcun tipo di rapporto, nemmeno sportivo, con Israele, paese colpevole della condizione inaccettabile in cui versa il popolo palestinese. Una brutta situazione, in cui politica e intolleranza umiliano lo sport

  • Dimitrov, promesse non mantenute - Editoriale 9/10/2013
    Dopo una primavera molto interessante con tangibili segni di miglioramento e buoni risultati, il talento bulgaro Dimitrov ha vissuto un'estate bruttina sul piano dei risultati, aggravata da un gioco che sta pericolosamente latitando, involuto. Arriva la notizia della separazione dall'accademia di Norman e dell'ingaggio di Rasheed come coach. Un punto sulle promesse non mantenute di Dimitrov

  • Il “Djoker” rilancia? - Editoriale 2/10/2013
    Con la stagione tennistica 2013 avviata verso il rush finale, le 100 settimane al vertice della classifica ATP toccate da Novak Djokovic lunedì scorso ci forniscono un buon assist per parlare proprio del serbo, del suo momento e della sua stagione, ricca di luci ma anche di ombre. Tanto che la prossima settimana molto probabilmente Nadal lo sorpasserà nel ranking Atp, anche se Novak vincesse il torneo di Pechino.

  • Quando il doping brucia l'anima - Editoriale 25/09/2013
    Parlare di tennis & doping è argomento delicato. Il più spinoso. Si entra in una sorta di “dungeon” per dirla all'inglese, un labirinto oscuro e intricato, pieno di trabocchetti, dubbi, misteri e sospetti. Un luogo tutt'altro che ameno, dove nessuno vorrebbe addentrarsi, sperando di uscirne (forse) vivo. Una sorta di limbo quasi virtuale, in cui si sussurrano enormità dietro le quinte senza mai riuscire a produrre prove certe, incluse sparate ad orologeria di Pro o ex Pro che poi vengono smentite, ridimensionate (McEnroe “ci usavano e drogavano con steroidi come cavalli...” per dirne una). Difficile, molto difficile parlare di questi argomenti scomodi. Eppure lo sport della racchetta è tutt'altro che vergine, come ci riporta il "Caso Cilic", appena squalificato per 9 mesi.






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