Gesti Bianchi, il Blog sul tennis di Marco Mazzoni. Aggiornamenti
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Il 3 febbrario allo Sporting club di Torino (Circolo della Stampa) verrà presentato Tennis sul divano, dopo il successo della serata dell'11 dicembre scorso, a Milano, presso il TC Ambrosiano, dove fu presentato in anteprima il mio primo libro, Tennis sul divano. Un libro scritto a quattro mani, insieme alla psicanalista Marcella Marcone, che ho conosciuto grazie a 0-15 Tennis Magazine. Un libro che parla di storie dei campioni del tennis e di spunti psicanalitici tratti dalle loro storie e carriere, attraverso cui capire meglio non solo il tennis, ma anche noi stessi. Prefazione di Gianni Clerici, e introduzione di Emanuela Audisio.
Tutti coloro che vivono a Torino, o che vogliono intervenire, sono invitati alla seconda presentazione, dove sarà disponibile la seconda edizione di Tennis sul divano.
Tennis sul divano aiuta la Fedelux: il ricavato della vendita sarà donato attraverso la Fedelux alla ricerca contro la leucemia.
Tennis
sul divano è
acquistabile online su Web95
(clicca per ordinare, accesso diretto - pagamento con carta di credito,
bonifico bancario o pagamento su c/c postale); oppure si può
ordinare sul portale "il
mio libro"
clicca per accesso diretto);
oppure contattando direttamente Marco per email. Il libro è
anche disponibile presso la Libreria dello sport di Milano e Torino (o
presso il loro shop online).
Maggiori informazioni sul sito www.tennissuldivano.com
Il titolo di questo mio commento alla spedizione italica a Melbourne (maschile, off course, le donne azzurre per fortuna sono fatte di ben altra materia) potrà lasciare perplesso più di un lettore, soprattutto coloro che non conoscono la genialità narrativa dello scrittore Aldo Busi. Qualche anno fa, Aldo scrisse un libro alquanto grottesco sulla società italiana, sempre più alla deriva morale per un'ostinata e continua ricerca del potere. Ad Aldo piace il tennis? Non saprei, purtroppo non ho avuto il piacere di conoscerlo. Però il titolo di questo suo libro (consigliatissimo) è un esauriente “Cazzi & Canguri (pochissimi i canguri)”. Non mi date del maleducato o del farneticante, il libro esiste veramente. Magari una sua lettura potrebbe anche indirizzare qualcuno verso nuovi orizzonti culturali. Con questo forte accostamento non voglio assolutamente offendere nessuno, perchè non mi riferisco ad uno o più giocatori, tutti seri e bravi professionisti; ma ad una situazione che s’è creata e che con enorme delusione abbiamo vissuto, soffrendo per come è andata.
Nikolay Davydenko è il tennista più caldo degli ultimi mesi. Nel primo torneo dell'anno a Doha ha confermato il mio ottimo momento, senza paure e aggiungendo qualcosa al suo tennis. Con gli Australian Open alle porte, ha un'occasione forse irripetibile di imporsi, finalmente, in uno Slam. Forse.
Con la stagione in archivio, ecco i miei Oscar del tennis 2009, versione maschile. Federer miglior giocatore, nonostante alti e bassi. Preoccupa Nadal, convince Del Potro. Malissimo gli azzurri, annata orribile.
Niente da fare per gli azzurri a Genova. Nello spareggio per tornare nel World Group, Federer trascina la Svizzera alla vittoria. L'unica speranza azzurra per passare il turno era quella di un Federer assente, vista la finale (persa) a NY il lunedì notte; oppure di un Federer in pessima condizione, sul "pantano" genovese e con ore di jetlag da recuperare. Niente di tutto ciò. Grande professionista, Roger ha giocato da n.1 e portato alla sua nazionale due punti decisivi, spinto dalla voglia di provare a vincerla questa Davis nel 2010, unico trofeo che manca al suo insuperabile palmares. Male Seppi, bene Potito e Bolelli in doppio. La cronaca della mia tre giorni a Genova
David Nalbandian sta per riprendere la racchetta in mano dopo l'operazione all'anca a cui s'è sottoposto lo scorso maggio. L'intervento era stato rimandato, sperando che il recupero potesse avvenire attraverso la fisioterapia. David dice di esser sicuro del suo recupero, e di aver voglia di vincere. Cosa è mancato alla sua carriera? Poteva essere il terzo incomodo tra Roger e Rafa?
Rafa Nadal è appena rientrato sul circuito dopo lo stop di 2 mesi per i problemi al ginocchio. Uno stop nel momento più caldo della stagione, che gli è costato non solo la prima piazza Atp, ma addirittura una discesa al terzo posto, scalzato anche da Murray. Che Nadal troveremo da qua in avanti? Quanto il suo fisico lo sosterrà? Dovrà cambiare il suo gioco? A prima vista appare molto alleggerito...
In un momento storico in cui (Federer e pochi altri a parte) il tennis è sempre più dominato da fisico, potenza e rotazioni; in cui la tendenza a standardizzare il gioco è ormai la regola, quanto mi manca la classe e l'imprevedibilità di John McEnroe. Con lui in campo, mai il tennis s'avvicinò tanto all'arte
Edizione storica dei Championships: Roger dopo il successo al Roland Garros riprende la "sua" coppa, vince il 15esimo slam, record di tutti i tempi, ritorna n.1 del mondo. Murray stoppato ad un passo dalla finale da un eroico Roddick. Nadal assente per un problema al ginocchio. Schiavone arriva ai quarti, grande torneo
Forse in pochi sanno che lo storico marchio Dunlop ha una storia industriale molto antica, e che il suo fondatore John Boyd Dunlop (l'inventore del pneumatico) era un veterinario...
Pare che Roger Federer si stia allenando in quel di Dubai, suo ritiro privilegiato, nonostante abbia saltato il torneo degli Emiri, ufficialmente per “rinforzare la schiena dopo i problemi del finale di stagione 2008?. E con lui in campo è stato visto il noto coach australiano Darren Cahill... Possibile matrimonio tecnico?
Il 16 settembre scorso è stato presentato il libro sui 50 anni della Ellesse, storica azienda perugina che ha creato moda e tendenza nello sci, tennis e sportwear. Il racconto dell'avventura di Leonardo Servadio, imprenditore di successo
Dal nulla, anzi, dal 244 ATP, il giapponese Kei Nishikori vince a Delray Beach partendo dalle "quali". Non è tanto l'impresa quanto il tennis del piccolo nipponico (made in Bollettieri) ad aver impressionato. Ed ha solo 18 anni...
Intervita a Claudio Grassi, giovane tennista toscano che gira il mondo anche nei tornei più impensabili, a caccia di punti ATP ed esperienze di vita. Con tanta passione
Dopo la lunga stagione su terra molti appassionati aspettano l'arrivo del tennis su erba, sperando di gustarsi un tennis ricco di tocchi e volee. In questi ultimi anni paiono scomparsi gli specialisti, ed anche i giocatori di talento scendono sempre meno verso la rete. I motivi di questo cambio epocale, sperando che sia solo una parentesi tecnica e storica.
La Scienza sta studiando applicazioni innovative nell'uso di Polimeri intelligenti applicati nel campo dell'abbigliamento sportivo Non è fantascienza: tra qualche anno i nostri completini da tennis potrebbero aiutarci a giocare meglio.. Importanti applicazioni nel campo medico/diagnostico.
La Volee di rovescio di Stefan Edberg è stata decisiva nel farmi innamorare di questo splendido sport. Un gesto di una bellezza ed armonia ammaliante, oltre che di una efficacia incredibile. Un racconto di questo colpo del campione svedese, che con il suo tennis d'attacco manca a tutti gli appassionati.
Arriva l'autunno, giornate cupe e grigie, più corte. Finisce la stagione del tennis all'aperto e s'inizia a giocare nei palazzetti, soprattutto in Europa ma anche in Asia. Un torneo indoor che non si disputa più da alcune stagioni ma che merita di esser ricordato è la Coppa del Grande Slam. Nacque dai giochi di potere della IFT guidata dall'allora presidentissimo Phileppe Chatrier contro l'ATP.
Il tennis è uno sport che si basa sulla coordinazione, sulla fluidità dei movimenti del corpo e su di un complesso di forze che spesso agiscono in modo contrastante. Giocare a tennis in modo inefficiente può portare a risultati scadenti nella migliore delle ipotesi; a gravi problemi fisici nella peggiore.
